
Mathieu Van der Poel (Alpecin-Deceuninck) conquista la Parigi-Roubaix 2025, completando così uno splendido tris consecutivo che non riusciva dai tempi di Francesco Moser. L’olandese si è imposto dopo una cavalcata solitaria di 38 chilometri, dopo che Tadej Pogacar (UAE Team Emirates-XRG), che si trovava in testa con lui, è caduto sul pavé in una curva a destra. Lo sloveno, protagonista comunque di una prova davvero notevole alla sua prima Roubaix, chiude secondo a 01’20” dal vincitore. Terza posizione per Mads Pedersen (Lidl-Trek), che batte in volata Wout Van Aert (Visma|Lease a Bike) e Florian Vermeersch (UAE Team Emirates-XRG). Miglior italiano Filippo Ganna (Ineos Grenadiers), che ha chiuso tredicesimo a 04’45”.
ULTIMO CHILOMETRO!
16.58 (-2 km): Van der Poel inizia a festeggiare con l’ammiraglia. Per il terzo anno consecutivo, l’olandese entra da solo nel velodromo.
16.57 (-2 km): Ci prova dietro Van Aert! Pedersen risponde prontamente.
16.55 (-3 km): Soffre visibilmente Pogacar, che però riesce a conservare un margine rassicurante sul terzetto alle sue spalle. Vermeersch, suo compagno di squadra, non collabora dietro.
16.53 (-4 km): Comincia dietro qualche tatticismo tra i tre corridori che si giocheranno il podio. 01’15” il vantaggio di Van der Poel su Pogacar.
16.51 (-5 km): Prova ad accelerare Van Aert, che però non riesce a fare la differenza nei confronti di Pedersen e Vermeersch. Invariata la situazione davanti.
16.47 (-7 km): Penultimo settore di pavé per Van der Poel, che non rischia e perde infatti qualche secondo nei confronti di Pogacar. 01’05” il ritardo di Pogacar, a 01’57” troviamo Van Aert, Pedersen e Florian Vermeersch.
16.45 (-9 km): Situazione piuttosto stabile in questo momento, i distacchi si mantengono costanti. Il pavé è alle spalle, il velodromo si avvicina sempre di più.
16.42 (-11 km): Prosegue la cavalcata di Van der Poel, che ha 01’15” su Pogacar. Lo sloveno conserva ancora 50” sul terzetto all’inseguimento.
16.40 (-13 km): Dietro attacca Florian Vermeersch a caccia del podio, Pedersen non molla mentre Van Aert sembrea pagare qualcosa.
16.38 (-14 km): Ancora superiore al minuto il margine di Van der Poel, che ha superato senza grossi problemi l’inconveniente meccanico. Pogacar, intanto, mantiene costante il suo vantaggio sul terzetto dietro, tirato da Van Aert.
16.37 (-15 km): Problema meccanico per Van der Poel sul Carrefour de l’Arbre! L’olandese si ferma e cambia bici.
16.35 (-16 km): Van der Poel entra nel mitico Carrefour de l’Arbre Con 01’05” su Pogacar. Tantissimo pubblico sulle strade, come sempre la Roubaix regala un clima straordinario.
16.33 (-17 km): Tocca adesso il minuto il vantaggio di Van der Poel, Pogacar sembra non averne più. Lo sloveno conserva comunque un buon margine sugli inseguitori.
16.32 (-19 km): Vola Van der Poel a Camphin-en-Pévèle, 50” il ritardo di Pogacar. A 02’20” sono rimasti Van Aert, F. Vermeersch e Pedersen, mentre è crollato Philipsen.
16.30 (-20 km): Si ferma di nuovo Pogacar! Lo sloveno cambia di nuovo bici, 45” a questo punto il vantaggio di Van der Poel.
16.29 (-21 km): Dietro provano ad andarsene Van Aert e Vermeersch, ma Pedersen non molla.
16.27 (-21 km): Aumenta il vantaggio di Van der Poel, che ora ha 25” su Pogacar. Dietro intanto tira Van Aert nel gruppetto degli inseguitori.
16.25 (-24 km): Anche se a distanza, è davvero bellissimo il duello tra Van der Poel e Pogacar. L’olandese entra ora nel settore di pavé numero 6, con un vantaggio di 21”.
16.23 (-25 km): Siamo all’uscita dal settore 7, e il ritardo di Pogacar è di 19”. Lo sloveno però non molla.
16.21 (-26 km): Il gruppo di Pedersen, Van Aert e Philipsen è distante ormai due minuti. Ancora 18” il vantaggio di Van der Poel, ora si torna sul pavé.
16.18 (-29 km): Perde qualcosa adesso Pogacar, che scivola a 18” da van der Poel.
16.15 (-31 km): Brutto gesto di uno spettatore a bordo strada, che lancia una borraccia in faccia a Van der Poel. 13” il ritardo di Pogacar, mentre Philipsen è stato ripreso dal gruppetto di inseguitori.
16.13 (-33 km): Pogacar rosicchia ancora qualcosa, adesso il tuo ritardo è di soli 15”.
16.11 (-34 km): Pogacar sta recuperando, 16” adesso il suo ritardo da Van der Poel. Dietro, intanto, Philipsen potrebbe presto essere raggiungo dal gruppetto di Pedersen e Van Aert.
16.09 (-36 km): Pogacar ha 20” da recuperare dopo la caduta, e sembra aver risolto i problemi meccanici. Adesso sarà un braccio di ferro.
16.07 (-37 km): Cade Tadej Pogacar! Lo sloveno è costretto a cambiare bici. Van der Poel va via da solo.
16.06 (-38 km): Momento di difficoltà per Philipsen, che si trova ormai a 50” dalla coppia di testa. A 01’35”, invece, troviamo il gruppetto di Pedersen e Van Aert.
16.03 (-42 km): Van der Poel collabora con Pogacar! Si va verso uno scontro tra questi due titani, l’ennesimo di questa primavera. 25” il ritardo di Philipsen.
16.00 (-44 km): Pogacar tira mentre Van der Poel per il momento non dà cambi. 20” il ritardo di Philipsen.
15.57 (-45 km): Si stacca Philipsen! Rimangono davanti in due.
15.55 (-46 km): Attacca Mathieu Van der Poel a Mons-en-Pévèle! Risponde Pogacar.
15.47 (-51 km): Si rinfoltisce il gruppo Pedersen, che però non riesce a recuperare su Van der Poel, Pogacar e Philipsen.
15.40 (-56 km): Continua a perdere il gruppo Pedersen. Ora oltre un minuto.
15.36 (-59 km): Vi diamo i numeri, se ve li volete giocare: 1 (van der Poel), 3 (Philipsen), 21 (Pogacar). E 47,9, che è la media tenuta finora. Pazzesca.
15.34 (-60 km): È triste vedere quale sia la distanza tra il Wout van Aert di oggi e quello di un tempo. È sparito quando la vera Roubaix è cominciata.
15.32 (-62 km): E chi li prende più questi tre? Ricordiamo che sono Mathieu van der Poel, vincitore delle ultime due Roubaix, Jasper Philipsen, secondo nelle ultime due edizioni, e Tadej Pogacar, che è Tadej Pogacar.
15.30 (-64 km): Bissegger a 56″ dai due Alpecin con Pogacar, altri inseguitori a 1’08”. Siamo nel settore della foresta di Orchies, tre stellette.
15.24 (-67 km): Sono sempre loro due, è un predominio quasi imbarazzante nei confronti del resto del gruppo. Pogacar chiede il cambio a Mathieu, ma l’olandese glielo nega: ha la scusa perfetta, ha Philipsen che sta arrivando. E infatti eccolo. Ora ci sono due Alpecin con Pogacar!
15.21 (-70 km): Attacco di Pogacar mentre van der Poel è un po’ dietro, Pedersen ha forato l’anteriore. Ritorna van der Poel! Sono rimasti da soli a 70 dal traguardo!!!
15.16 (-73 km): Settore numero 16: Warlaing à Brillon, 2400 metri, 3 stellette di difficoltà. Inseguitori a 1 minuto.
15.14 (-75 km): Tra i 5 attaccanti e i primi inseguitori ci sono adesso 47″. Ricordiamo chi sono: Mathieu van der Poel, Jasper Philipsen, Mads Pedersen, Stefan Bissegger e Tadej Pogacar, il debuttante. Che si tocca il polpaccio e fa le smorfie. Ma attenzione: al Fiandre lo sloveno aveva fatto finta di non stare benissimo e poi…
15.07 (-80 km): van der Poel vuole scavare un solco con il resto della corsa. Certo, l’Alpecin è in superiorità numerica. Ricordiamo che nelle ultime due Parigi-Roubaix primo è stato van der Poel e secondo Philipsen. Ed eccoli lì, davanti alla corsa.
15.05 (-82 km): Pogacar ha rischiato grosso, l’ammiraglia della UAE lo ha toccato! Incredibile.
15.04 (-83 km): Pogacar alza un braccio, ha sete.
15.03 (-84 km): Sono davanti van der Poel, Pogacar, Philipsen, Pedersen e Bissegger. L’Alpecin Deceuninck ha due uomini, e sono il primo e il secondo delle ultime due edizioni. Il gruppo van Aert è a 27″, il gruppo Ganna deve recuperarne 40.
15.00 (-86 km): Adesso va in forcing Mads Pedersen. Seguono Pogacar e Philipsen. Finito anche il settore 18. Parte da dietro van der Poel, ancora sull’asfalto. Sembra che giochino ma non è così!
14.57 (-88 km): Van Aert è rimasto nel secondo gruppetto, potrebbe ancora rientrare ma non sembra all’altezza dei migliori. La Visma ha un super Brennan in compenso. Settore n. 18, tre stelle.
14.55 (-90 km): Philipsen, Brennan e Tarling sono rientrati su van der Poel, Pogacar e Pedersen. Con loro ancora i residui della fuga.
14.53 (-91 km): Van der Poel parte in slalom, sono usciti dalla foresta e l’olandese rilancia sull’asfalto. Ripresi i fuggitivi! Intanto ha forato anche Milan.
14.51 (-93 km): Va davanti van der Poel! Pedersen subito dietro a Pogacar, incollato. Van Aert invece perde le ruote. Quanta gente!
14.50 (-93 km): Arenberg: Subito Pogacar si mette davanti, da dietro arriva van der Poel.
14.49 (-95 km): Ecco le quattro curve in sequenza. E con la fuga siamo nella foresta di Arenberg, settore lungo 2300 metri, primo settore con 5 stellette di difficoltà. È un anno che aspettiamo questo momento!
14.45 (-97 km): Filippo Ganna purtroppo è rimasto nel secondo gruppetto. Mentre gli altri big – van der Poel, van Aert, Pogacar e Pedersen tra gli altri – stanno per riprendere i fuggitivi. Mancano 3 km ad Arenberg.
14.42 (-100 km): Siamo di nuovo sull’asfalto, e insiste Pogacar, non gli basta il ritmo di van der Poel. Il campione del mondo vuole assottigliare il gruppo prima della foresta.
14.40 (-102 km): Pogacar è risalito, sorpassa Pedersen e si mette lui in testa al gruppo: ha deciso che vuole essere davanti all’imbocco di Arenberg. Ma questo ha stuzzicato van der Poel. Manca Ganna adesso.
14.38 (-103 km): Politt e Cortina davanti, Pedersen li supera e si mette davanti al gruppo. Se «sente» l’avvicinarsi della foresta.
14.37 (-104 km): I fuggitivi sentono il fiato del gruppo sul collo. Entrano adesso nell’ultimo settore prima di Arenberg.
14.35 (-105 km): Vermote sta pilotando van Aert, in questo momento Pogacar – molto solo – è andato piuttosto indietro.
14.33 (-106 km): Si vola adesso! Gli spartitraffico fanno paura.
14.30 (-109 km): Brutta caduta per Miles Scottson (Arkéa-B&B Hotels) che ha preso in pieno uno spartitraffico.
14.29 (-110 km): Manca un ultimo tratto di pavé – Haveluy à Wallers – prima della foresta di Arenberg: sono 4 stelle e 2500 metri. Intanto a 19 anni Matthew Brennan corre da almeno un’ora in decima ruota del gruppo. Impressionante questo ragazzo.
Quarta ora di corsa!
14.25 (-113 km): Foratura posteriore per Arnaud Démare che sta aspettando l’ammiraglia. Alpecin sempre a dettare il ritmo in testa al gruppo, a 1′ ormai la fuga.
14.22 (-115 km): Settore 21 – Maing à Monchaux-sur-Écaillon – per il gruppo dei big, ancora 3 stellette e 1500 metri.
14.20 (-117 km): Foratura per Gianni Veermersch, uno dei gregari di van der Poel.
14.16 (-119 km): Media attorno ai 49 orari mentre la fuga entra nel settore 22, Quérénaing à Maing: 2500 metri, 3 stellette di difficoltà.
14.13 (-122 km): Paura per Ballerini che cade per la disattenzione di un volontario al rifornimento: ora Davide dovrà cambiare la bici.
14.11 (-123 km): Il gruppetto con Ganna e Van Aert – il primo aveva forato, il secondo era caduto – è tornato sul gruppo van der Poel.
14.10 (-124 km): Altra brutta caduta per Alex Segaert e cade con lui Niklas Behrens della Visma|Lease a Bike.
14.07 (-126 km): Tratto in leggera discesa, la velocità è particolarmente alta. Intanto la foresta di Arenberg si avvicina.
14.05 (-127 km): Siamo su un settore di pavé a due stelle, ma l’attenzione dev’essere comunque massima. Problema meccanico per Ben Turner.
13.58 (-131 km): Velocità che si abbassa drasticamente, ora Ganna ha una buona occasione per riuscire a rientrare.
13.53 (-135 km): È diminuito moltissimo il vantaggio degli otto fuggitivi. Ora c’è solo 1’49” da recuperare. Intanto c’è stata un’altra caduta in gruppo, a terra anche Alexander Kristoff.
14.46 (-140 km): L’Alpecin-Deceuninck continua a fare l’andatura sul pavé. Ganna ha 50″ di ritardo.
13.40 (-145 km): Ganna ha ancora un minuto di ritardo, brutta situazione per Filippo…
13.36 (-148 km): Ora in testa al gruppo c’è Daan Hoole della Lidl-Trek per Mads Pedersen!
13.31 (-151 km): Ecco il ricongiungimento! Pericolo scampato, ma ora il gruppo viaggia veloce.
13.27 (-155 km): Filippo Ganna e Philipsen ancora non hanno raggiunto la coda del gruppo…
13.23 (-159 km): Cambio bici anche per Filippo Ganna, che ora dovrà inseguire.
Terza ora di corsa!
13.17 (-160 km): Momento molto frenetico, ora a terra va un big. Si tratta di Jasper Philipsen…
13.09 (-174 km): Attenzione caduta! A terra ben cinque corridori, si tratta di Torres, Hagenes, Bastiaens, Pickrell e Scotson!
13.05 (-176 km): Segnaliamo due problemi meccanici. Il primo di Jonathan Milan, il secondo di Jonas Abrahamsen.
13.00 (-177 km): La fuga si avvicina a Troisvilles, che segnerà l’ingresso nel primo settore in pavé della giornata: è lungo 2200 metri e ha 3 stellette di difficoltà. I tratti in pavé saranno 30 in totale, per una distanza di 55,3 km.
12.54 (-182 km): Una brutta caduta ha coinvolto Manlio Moro (Movistar)- che sembra molto soffrente, dalle immagini possiamo temere una clavicola lesionata – e Michele Gazzoli (XDS Astana Team).
12.52 (-183 km): È il giallo dei campi di colza a colorare questi primi chilometri della Roubaix. L’attesa è tutta per i tratti di pavé ovviamente. Gruppo a 3′ dai fuggitivi.
12.47 (-187 km): Tira l’elvetico dell’Alpecin Deceuninck Silvan Dillier. Come alla Milano-Sanremo, e come al Giro delle Fiandre.
12.41 (-192 km): Van der Poel si è portato al fianco dei compagni dell’Alpecin che stanno controllando la corsa in testa al gruppo. Anche la Lidl-Trek di Pedersen è molto attenta davanti, come la Ineos di Ganna.
12.38 (-195 km): Ricordiamo che in fuga ci sono i belgi Jasper De Buyst (Lotto) e Abram Stockman (Unibet Tietema), i tedeschi Kim Heiduk (Ineos Grenadiers) e Jonas Rutsch (Intermarché-Wanty), il norvegese Markus Hoelgaard (Uno-X), lo spagnolo Oier Lazkano (RedBull-Bora), l’irlandese Rory Townsend (Q36.5) e il britannico Max Walker (EF Education). Hanno quasi 3 minuti di vantaggio.
12.30 (-202 km): Mentre 4 uomini dell’Alpecin Deceuninck sono in testa al gruppo (e ovviamente c’è Dillier) a controllare la situazione, vi ricordiamo che nelle ultime due edizioni della Roubaix Mathieu van der Poel ha vinto davanti a Jasper Philipsen. Un dominio totale.
12.27 (-204 km): Sfiora i due minuti e mezzo il vantaggio degli otto in fuga mentre si costeggia un piccolo aerodromo. L’andatura è velocissima.
Seconda ora di corsa alla Roubaix
12.22 (-209 km): Pogacar ha qualche problema con la radiolina. Ma si mantiene nelle primissime posizioni del gruppo.
12.20 (-211 km): Davide Bernardini ci spiega qui il sistema Gravaa utilizzato dalla Visma|Lease a Bike. Ieri con Ferrand Prevot non è partito affatto male…
12.19 (-212 km): Abbiamo anche il primo ritirato di giornata: Mathias Norgaard (Movistar Team).
12.16 (-214 km): L’attacco degli otto sembra essere definitivamente consolidato, in questo momento hanno 1’23” sul gruppo.
12.13 (-217 km): Filippo Ganna sembra avere scelto la ruota di Pogacar.
12.12 (-218 km): Scaramucce tra le squadre favorite: Alpecin-Deceuninck, Lidl-Trek e Visma-Lease a Bike avevano schierato un uomo ciascuna nel gruppo di contrattacco e Pogacar si è ritrovato brevemente in testa al gruppo, in attesa dei suoi compagni di squadra. Tensione altissima.
12.10 (-219 km): Gli otto di testa hanno circa mezzo minuto di vantaggio, ma dietro ci si muove ancora.
12.06 (-223 km): Prova a partire un contrattacco. I primi 45 km sono andati a quasi 54 di media. Col vento a favore. Intanto ci dicono che nei tratti peggiore di pavé c’è tanta acqua.
12.02 (-227 km): Mosse e contromosse, gruppo a 8″. Viene da approvare quello che ha detto Wout van Aert prima del via: «Cosa deciderà la corsa? Penso il pavé».
11.56 (-232 km): Sono otto i corridori all’attacco: Heiduk, Lazkano, Hoelgaard, Rutsch, Walker, De Buyst, Townsend, Stockman. Hanno 14 secondi sul gruppo van der Poel.
11.53 (-235 km): In questi primi chilometri si vola: siamo oltre i 50 km/h. Vento forte a favore mentre si forma un gruppetto davanti.
11.48 (-239 km): Segnali anche dalla squadra di Pogacar. Si è mosso addirittura Tim Wellens.
11.47 (-240 km): In questo momento il vero pericolo sono gli spartitraffico, anche perché la tensione è altissima in gruppo.
11.43 (-243 km): Scatti e controscatti ma il gruppo è ancora compatto al momento. Il grigio sta benissimo sul paesaggio del nord della Francia.
11.39 (-247 km): Un italiano davanti a tutti: ci prova Matteo Moschetti.
11.35 (-250 km): Il primo tratto di pavé lo incontreremo soltanto dopo 95,8 km di gara.
11.32 (-254 km): Altra costante: Pogacar e van der Poel stanno chiacchierando a centro gruppo.
11.29 (-256 km): Il primo a tentare uno scatto è Jonas Abrahamsen. Adesso ci saranno varie schermaglie per portare via una fuga. Davanti comunque c’è già Dillier, il trattore svizzero dell’Alpecin Deceuninck.
11.26 (-259 km): Ed ecco il via lanciato! È ufficialmente partita la 122ª edizione della Parigi-Roubaix, l’Inferno del Nord.

11.23: Ecco che cosa hanno scoperto i nostri inviati sulla bici del campione del mondo. Intanto manca un km e mezzo al via lanciato.
11.21: Pogacar è già in maniche corte con la sua bella maglia iridata.
11.20: Ci dicono che ci sia molto fango sui sentieri laterali, quindi i corridori non potranno usarli: oggi dovranno rimanere per forza sul pavé, nessuna scorciatoia possibile. Mancano 3 km al via lanciato intanto.
11.15: Al via 15 italiani, a cui va il nostro pensiero in questo momento: buona Roubaix, ragazzi!
11.12: Sfilata per le strade di Compiègne, mancano 7 km al via lanciato. Il tempo è grigio e umido. Bellissimi i ponti, Compiègne sorge alla confluenza dei fiumi Oise e Aisne.
11.10: VIA! VIA! VIA!!!
11.08: Ed ecco che cosa ha detto Matej Mohoric, un altro sloveno, ai nostri inviati. Mancano due minuti al via.
11.06: Oggi in corsa c’è anche Dylan van Baarle, che la Roubaix l’ha vinta nel 2022, dopo Sonny Colbrelli e prima dell’inizio dell’era van der Poel. Van Baarle è il compagno di Pauline Ferrand Prevot, la vincitrice di ieri. Mancano 4 minuti al via.
11.03: Dopo una notte di pioggia, il pavé è al momento bagnato. La maggior parte dei tratti sarà asciutta quando i corridori ci arriveranno, ma di sicuro Arenberg e parti come il settore 7 saranno fangosi.
11.00: Rimaniamo in casa UAE Team Emirates per farvi sentire il direttore sportivo di Pogacar, Fabio Baldato ai microfoni del nostro Davide Bernardini.
10.55: Quando manca un quarto d’ora al via della terza Monumento della stagione, vi invitiamo ad ascoltare le parole della vigilia di un debuttante alla Roubaix di oggi, Tadej Pogacar ai microfoni di Luca Neri.
10.50: Il bel risultato di Letizia ci fa pensare positivo anche per Filippo Ganna, in grande forma in questa primavera. Sentite che cosa ha detto il corridore della Ineos ai microfoni dei nostri inviati in Francia.
10.46: Il weekend a Roubaix è cominciato bene per noi italiani, con lo splendido secondo posto di Letizia Borghesi alle spalle di Pauline Ferrand Prevot. Leggete le parole della trentina.

10.42: Manca meno di mezzora al via. Nella notte, come da previsioni, c’è stata pioggia sul percorso. Vedremo quando saranno bagnati i tratti di pavé.
10.20: Sappiamo che i vostri preferiti li riconoscete da lontano. Ma noi vi abbiamo aiutato comunque pubblicando sul nostro sito tutti i dorsali. Ecco la startlist completa di questa Parigi-Roubaix 2025.
10.10: A proposito di van der Poel, questo sublime corridore ha la possibilità di vincere la terza Parigi-Roubaix di fila. Soltanto in due sono stati capaci di tanto nella storia: Octave Lapize nel 1909, 1910, 1911 e Francesco Moser nel 1978, 1979, 1980. Ma sentite che cos’ha detto il fuoriclasse olandese al nostro inviato Luca Neri dopo la presentazione di ieri.
10.00: Rispetto alla passata edizione, quella del bis di Mathieu van der Poel, è stata tolta la chicane che moderava la velocità all’ingresso di Arenberg ed è stata sostituita da una successione di curve. I corridori, durante la ricognizione, hanno apprezzato. Non amavano la chicane. L’anno scorso, dopo averla provata, van der Poel chiese se fosse per caso uno scherzo.

9.45: In tutto ci aspettano 259,2 chilometri, di cui 55,3 in pavé – divisi in 30 settori – fino al traguardo nel velodromo.
9.30: E il podio? A Sanremo primo van der Poel, secondo Filippo Ganna, terzo Pogacar. Al Fiandre primo Pogacar, secondo Mads Pedersen, terzo van der Poel. Oggi avremo un bis o un vincitore diverso?
9.15: La terza Monumento della stagione partirà alle 11.10. Le prime due le hanno vinte Mathieu van der Poel (Milano-Sanremo) e Tadej Pogacar (Giro delle Fiandre). Oggi avremo un bis o un vincitore diverso?
9.00: Buongiorno da Compiègne, 85 km a nord di Parigi. Dal 1977 la Parigi-Roubaix parte da qui. Terra ricca di storia: qui fu arrestata Giovanna d’Arco, qui Genova cedette la Corsica alla Francia, qui nel 1918 fu firmato l’armistizio che chiuse la Grande Guerra e sempre qui nel 1940 si incontrarono il maresciallo Pétain e Adolf Hitler
Tutto è pronto per il grande spettacolo della Parigi-Roubaix! L’atmosfera unica dell’Inferno del Nord, le pietre, le insidie, le folli velocità, la Foresta di Arenberg e il Mons-en-Pevele. Ci sono tutti gli ingredienti per una giornata indimenticabile. Bicisport e quibicisport.it vi accompagneranno in questa domenica. Seguite la diretta integrale della corsa sul nostro sito con aggiornamenti in tempo reale in esclusiva per voi!











