«Van der Poel ha attaccato proprio qui»: volete essere i nostri inviati alle classiche?

L'attesa del Kwaremont sembra di sentirla: eccola nella foto di Leonardo Oliver
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Ci sono tanti modi di vivere il ciclismo, e tanti di vivere le classiche del nord. Questo è il modo che hanno trovato due ragazzi, due studenti italiani appassionati di ciclismo che sono andati in Belgio per un’esperienza indimenticabile. Il racconto è di Filippo Tasquier, le foto di Leonardo Oliver. Fate come loro, inviateci i vostri resoconti di viaggio dalle classiche del nord alla mail redazione@quibicisport.it. Le pubblicheremo sul sito.

Leonardo Oliver e Filippo Tasquier alla E3 di venerdì. Ora assisteranno dal vivo anche alla Gand-Wevelgem

«Bologna, sveglia alle 4 direzione aeroporto. Si parte per un viaggio atteso da tempo. Ma facciamo un piccolo passo indietro: ho 22 anni, studio all università e da circa 5 anni vado in bici. Andare in bici forse è riduttivo… sarebbe meglio dire da 5 anni mi sono ammalato di bici, ogni gara che riesco a vedere è per me un’emozione unica, ogni volta che c’è l’occasione sono in strada ad incitare i nostri campioni che ci negli ultimi anni ci stanno regalando momenti ciclistici unici.

Ma torniamo ad oggi: dopo anni a vedere e a sognare di vedere una gara del nord finalmente sto andando in Belgio, più precisamente sul Kwaremont, il muro leggendario delle Fiandre.

Dopo ore di aerei e treni finalmente si arriva ad Oudenaarde, veloce visita al museo della Ronde accompagnata da una rinfrescante birra Kwaremont e finalmente si parte: direzione muri.

Arrivati ai piedi del muro già si respira odore di storia, tutti i locals sono già li a tifare la gara juniores dalla E3, inizialmente il muro sembra facile, e infatti i primi commenti sono subito: “In tv sembrava più difficile…”, ma man mano che si sale la pendenza diventa sempre più dura e ricredersi è un attimo.

In attesa dell’arrivo dei pro’ si è tutti con una birra in mano davanti al maxischermo e hai come la sensazione di essere in un tempio dello sport dove qualsiasi cosa succederà sarà speciale. E così sarà. A pochi minuti dal passaggio dei pro’ inizia una leggera pioggerella, che sembra innocente ma trasforma tutte le pietre in una superficie scivolosa, perfino a piedi si fa fatica a non cadere.

Tutto è perfetto per van der Poel, che attacca proprio davanti a dove siamo piazzati, Pedersen perde qualche metro, Pippo in apnea a pochi secondi insegue ma sembra poter resistere, il gruppo è ormai lontano, la gara è già decisa.

Subito dopo tutti corrono via a cercare un posto per vedere il finale, il muro si svuota e cala il silenzio, Kwaremont può tornare ad essere un posto qualunque della campagna fiamminga. Tutti sappiamo come andrà a finire, il re delle Fiandre continua il suo dominio. E noi ci prepariamo a tifare per Milan domenica alla Gand-Wevelgem».