Ganna e il nuovo assetto da crono: supporti abbassati in vista del manubrio in titanio in 3D

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Filippo Ganna ha recentemente cambiato la sua posizione in sella sulla bici da cronometro, in collaborazione con il team Ineos Grenadiers. Questo cambiamento, frutto di un lungo processo di analisi, è iniziato alla fine del 2024. Insieme a Dario Cioni e Matteo Cornacchione, Ganna si è recato al Politecnico di Milano per riesaminare la posizione della bici, portando le mani più vicine al viso.

Sebbene non siano stati modificati sella e arretramento, sono stati effettuati cambiamenti sull’anteriore. I supporti dei gomiti sono stati abbassati di 2 centimetri e l’inclinazione delle protesi leggermente cambiata, tornando a una configurazione più bassa, simile a quella di due stagioni fa. La nuova posizione ha dato buoni risultati in termini di guadagni aerodinamici, soprattutto dopo una stagione interlocutoria in cui Ganna non aveva raggiunto i risultati sperati.

Come spiega il meccanico Matteo Cornacchione del team Ineos Grenadiers: «Tutto è stato fatto in galleria del vento. Il ragionamento sul cambiamento è iniziato lo scorso anno, ma quest’anno, dopo l’Étoile de Bessèges, siamo andati insieme a Filippo al Politecnico di Milano per tornare alla posizione di due anni fa, con le mani più vicine al viso. La configurazione del 2024 non rendeva al meglio, anche per alcune delusioni della stagione passata. Abbiamo ripristinato una posizione che sembrava più naturale. Non abbiamo toccato sella o arretramento, ma abbiamo abbassato i supporti dei gomiti e modificato l’inclinazione delle protesi, tornando a una configurazione più bassa. All’inizio ci è voluto un po’ di adattamento, ma i risultati hanno subito mostrato un buon miglioramento».

La controprova è arrivata subito: Ganna ha vinto la sua prima cronometro alla Tirreno-Adriatico dopo l’adozione della nuova posizione. Casco e ruote sono rimasti invariati. La collaborazione con Pinarello ha facilitato il cambiamento, riducendo gli spessori dei materiali e ottimizzando la posizione. Con il manubrio standard Pinarello, quello che Filippo sta usando attualmente, è stato possibile ottenere una buona personalizzazione e adattamento alla sua posizione.

«Nei prossimi mesi, stiamo valutando se realizzare manubri stampati in 3D in titanio, una soluzione che potrebbe portare a ulteriori miglioramenti, anche se la spesa economica potrebbe rendere difficile un’implementazione immediata. Se tutto andrà come previsto, probabilmente vedremo il team usare questi nuovi manubri per il Tour».