Fabretti (Rai) spiega il no al Fiandre: «Ci siamo assicurati il Tour e le corse Aso fino al 2030. Tutto non si può avere»

Alessandro Fabretti, capo redattore centrale di Rai Sport
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Tra i tanti appassionati del Grande Ciclismo ha destato non poco stupore (e sconforto) la notizia pubblicata questa mattina sul nostro sito secondo la quale la Rai non avrebbe acquistato i diritti televisivi per trasmettere il prossimo Giro delle Fiandre.

La Ronde 2025, dunque, non sarà visibile in chiaro (sarà visibile in esclusiva su Eurosport) e per la rete pubblica a motivare questa inaspettata scelta è stato il capo redattore centrale di Rai Sport Alessandro Fabretti, il quale ci ha ribadito che sebbene sofferta la scelta è stata estremamente ragionata.

«Come Rai ci siamo assicurati il pacchetto delle corse Aso fino al 2030 con una opzione di prolungamento fino al 2032, e così abbiamo dato la precedenza al Tour de France e a tanti altri eventi di grandissimo spessore», ci ha detto Fabretti entrando nel merito con estrema disponibilità.

«Certo, non coprire la Ronde e l’Amstel Gold Race (anche la corsa olandese quest’anno non sarà trasmessa dal canale pubblico, ndr) ci dispiace molto e possiamo capire l’amarezza da parte degli appassionati, ma non si può arrivare ovunque soprattutto in periodi di grande oculatezza economica».