Allrounder, ultraleggere o ultra-aero: ma voi quali preferite?

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L’uscita della nuova Colnago Y1Rs ha suscitato un acceso dibattito tra gli appassionati, che si sono divisi su diversi fronti. C’è chi apprezza questa evoluzione e chi critica la scelta, ma non si può negare che Colnago, storicamente innovativa, abbia sempre introdotto novità epocali nel mondo delle biciclette ad alte prestazioni. Basti pensare ai primi telai in carbonio usati dalla mitica Mapei.

La Y1Rs segna un passo fuori dal coro, dopo un biennio che sembrava aver sancito il definitivo successo delle biciclette aero allrounder. Negli ultimi tempi, infatti, il mercato si è diviso tra due categorie di prodotti fortemente contrastanti: da una parte le bici ultra leggere, come la recente Scott Addict o la Wilier Garda, dall’altra le specialistiche tuttofare dall’anima aero, come la S-Works SL8, la Factor Ostro VAM, la Look 795 Blade RS, la Scott Foil, la Canyon Aeroad, la nuova Trek Madone, la Cannondale SuperSix e la stessa Colnago V4Rs, con la quale Tadej Pogacar ha vinto praticamente tutto, segnando un nuovo capitolo nella storia del ciclismo.

Accanto a queste, alcune bici ultra aerodinamiche, come la Cervélo S5, la Cube Litening Aero C:68X o la Bianchi Oltre, che sembravano sul viale del tramonto, mentre modelli leggeri come la Cervélo R5 o la Canyon Ultimate, seppur più lentamente, sembrano destinati a scomparire dal mondo pro. Con la Y1Rs, Colnago sembra voler riscrivere le regole del gioco, puntando su una bicicletta che potrebbe ancora una volta dominare le classifiche, anche grazie alla forte squadra degli UAE Team Emirates.

Il design della Y1Rs è estremamente futuristico, con soluzioni che uniscono tecnologie e caratteristiche che oggi vediamo in bici molto diverse tra loro. Colnago ha infatti saputo concentrarle in un solo modello, creando una bicicletta che rappresenta una sintesi tra aerodinamicità, leggerezza e performance. La zona del piantone, per esempio, richiama soluzioni già viste sulla Cervélo S5, mentre la parte anteriore e il manubrio sembrano ispirarsi alle linee della Bianchi Oltre. Gli snodi dei pendenti posteriori, il reggisella e il tubo orizzontale mostrano un’evidente influenza della Trek Madone, mentre il tubo obliquo rievoca le geometrie e l’integrazione avanzata della Pinarello F.

Un aspetto interessante è come il mercato, dopo aver seguito una direzione chiara durante il 2023 e la prima parte di quest’anno, con un netto successo delle aero allrounder, sembri ora aver allargato la propria offerta verso soluzioni meno definite e più eterogenee. Se in passato le distinzioni tra bici ultra leggere e ultra aero erano ben marcate, oggi si assiste a un’ibridazione che, se da un lato offre più scelta, dall’altro può generare confusione tra i consumatori e i professionisti stessi: allrounder, ultra leggere o ultra aero? Il mercato sembra navigare in acque meno nette, lasciando spazio a interpretazioni a modelli che cercano di coprire più esigenze in una volta sola.