Prestigio, si corre la Ruota d’Oro: ecco il percorso e i favoriti

Ruota d'Oro 2023
Gil Gelders vince la Ruota d'Oro 2023 anticipando Penuela. Sullo sfondo, col casco bianco e la testa bassa, c'è Kajamini, terzo (credit: Ruota d'Oro)
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Scatta oggi la 54ª edizione della Ruota d’Oro e 92° Gran Premio Festa del Perdono. La gara, terzultima prova del circuito Prestigio Bicisport, è anche una delle ultime gare le calendario per dilettanti: eccone tutti i dettagli.

Percorso

È in Toscana, nella provincia di Arezzo, che si correrà la Ruota d’Oro. La partenza e l’arrivo sono a Terranuova Bracciolini e, per completare la corsa di 173 chilometri, bisognerà affrontare cinque circuiti.

Il primo comprende un traguardo volante a Campogialli, nei primi dieci chilometri di gara, e poi un passaggio a Loro Ciuffenna, a Castelfranco di Sopra, a Montemarciano (830 metri al 7,4% con punte al 12%) e di nuovo a Terranuova Bracciolini. Da lì il gruppo entrerà nel secondo circuito con il Gpm di Cima Berna (350 metri al 10,3% con punte al 12%), poi passerà a Santa Maria e a Persignano-Setteponti ci sarà un traguardo volante: per arrivarci i corridori dovranno affrontare uno strappo di 850 metri al 7,4% con punte al 12% e dopo averlo passato continueranno per altri 750 metri alla pendenza media del 6,1% con punte al 10%. A questo punto faranno ritorno a Loro Ciuffenna e a Terranuova Bracciolini per entrare nel terzo circuito.

Anche questo comprende la Cima Berna che, insieme allo strappo di Piantravigne-Setteponti (i primi 650 metri sono alla media del 12,2% con punte al 16%, poi ci sono 250 metri al 6,4% e i 400 metri finali sono al 4%), verranno affrontate per due volte. Il gruppo farà nuovamente ritorno a Terranuova Bracciolini ed entrerà nel quarto circuito che comprende i passaggi a Tasso e Cicogna e poi il traguardo volante a Traiana. Dal bivio che prenderanno i corridori fino a Tasso ci sono 1100 metri al 7,9% con punte fino al 18%. Gli ultimi 550 metri per arrivare a Cicogna, invece, sono ad una pendenza media del 9,6% con punte che arrivano al 12%.

Sotto la linea del traguardo comincerà il quinto ed ultimo circuito con la Valle d’Inferno, Monticello (700 metri al 12,7% e punte al 16%) e di nuovo Cicogna (per l’ultimo traguardo volante). La strada è in discesa fino all’arrivo.

Favoriti

Il percorso della 54ª Ruota d’Oro – 92° GP Festa del Perdono è esigente, senza dubbio. Le salite non sono lunghe ma gli strappi richiedono una forza nelle gambe tipica di chi è scalatore o di un attaccante che sulle pendenze si trova a suo agio. Lo scorso anno, infatti, vinse Gil Gelders e Florian Kajamini fu terzo.

I modi in cui una corsa del genere può risolversi sono diversi: può arrivare un uomo solo, può arrivare una coppia di compagni di squadra che lavorando insieme si porta fino al traguardo, oppure può arrivare un gruppetto ristretto e chi vince è colui che ha lo spunto più veloce.

Chi si metterà in mostra sarà molto probabilmente il campione italiano Edoardo Zamperini (UC Trevigiani Energiapura Marchiol). Potrebbe anche essere la giornata per Lorenzo Nespoli (Mbh Bank Colpack Ballan CSB), vincitore della classifica scalatori al Giro Next Gen. Attenzione a Matteo Scalco e Alessandro Pinarello, coppia della VF Group-Bardiani Csf-Faizanè. A Nicolò Pettiti (Biesse-Carrera) per una volata vincente se dovesse arrivare con un gruppetto. Ad Alessandro Borgo e Max Van der Meulen del CTF-Victorious. A Manuel Oioli (Q36.5 Continental Team), lo scorso anno sesto. A Ludovico Crescioli della Technipes #inEmiliaRomagna. In generale al Zappi Racing Team che con George Wood e William Harding ha dimostrato di essere una squadra difficile da battere in questo finale di stagione.