Remco Evenepoel si è nuovamente laureato campione del mondo delle prove contro il tempo, con appena 6” di vantaggio sul nostro Filippo Ganna. Il belga ha costruito gran parte del suo vantaggio nella prima metà della cronometro, per poi cedere qualcosa nel finale: dopo l’arrivo, Remco ha definito la prova appena conclusa «la cronometro più difficile della mia vita», anche a causa di qualche problema tecnico.
«È stata una giornata pazza – ha dichiarato Evenepoel, come riportato da Wielerflits – ho avuto un salto di catena proprio sulla rampa di partenza e non avevo il misuratore di potenza, per cui ho corso la cronometro basandomi unicamente sulle mie sensazioni. Ho spinto forte in salita e ho dato il massimo in discesa, ma senza il power meter era difficile mantenere costante la velocità. Ho avuto un momento di difficoltà a metà della prima salita, ma mi sono sentito meglio dopo la discesa. Potevo spingere, ma non superare il limite. Non sapevo nulla sui miei dati, è stata la cronometro più difficile della mia vita».
Nonostante le difficoltà, il belga è di nuovo riuscito a vincere: «Negli ultimi chilometri sono andato un po’ in difficoltà, ma quando ho visto di avere qualche secondo di vantaggio ho deciso di esultare nel finale: nella cronometro di un mondiale, non conta il vantaggio con cui vinci. C’è voluto un po’ di tempo per ritrovare la forma dopo le Olimpiadi, ma per fortuna è tornata appena in tempo: è incredibile. Ho fatto di nuovo la storia, la mia stagione non può più essere rovinata. Terzo al Tour de France, due medaglie d’oro alle Olimpiadi, e ora campione del mondo. Non male, eh?».













