
Si è appena concluso il Tour de France Femmes nel segno di Kasia Niewiadoma, la polacca della Canyon-SRAM Racing che è riuscita a strappare lo scettro in giallo dalle mani di Demi Vollering, penalizzata da una caduta. E non solo dalla caduta: si discute molto in queste ore del comportamento della SD Worx di Vollering perché, secondo molte analisi, il team non ha scortato la capitana come avrebbe dovuto. Chi invece non può lamentarsi della propria squadra è Gaia Realini, quinta in classifica generale e miglior italiana all’arrivo.
«È stata davvero davvero dura. Nella mia testa pensavo soltanto a dare il massimo perché la squadra ha fatto tanto per portarmi qui nel migliore dei modi, quindi spero di aver ripagato al meglio il loro sforzo» dice Realini subito dopo la conclusione del Tour, soddisfatta del proprio rendimento al fianco delle compagne della Lidl-Trek. «Direi che alla fine posso essere contenta di questo risultato. Ma devo ringraziare il mio team perché ha lavorato davvero bene per farmi arrivare all’ultimo giorno con più energie possibili».













