Lo scorso anno, alla Zanè – Monte Cengio, trionfò Luca Cavallo su Simone Carrò e Francesco Galimberti. Quest’anno Cavallo indossa la maglia della Technipes, Carrò quella della Mg.K Vis e Galimberti sta ri-imparando a camminare. In un anno sono cambiate tante cose, ma la Zanè – Monte Cengio è rimasta: ecco i dettagli.
Percorso
La corsa è di 120 chilometri suddivisibili in sei settori: il primo comprende un giro a Zanè di 3,2 chilometri dalla partenza (alle 13.00) in Piazza Aldo Moro fino a via Trento. Successivamente si affronterà un circuito di 12 chilometri per tre volte con il Monte Pasubio. I corridori si troveranno nuovamente in via Trento e lì prenderanno la direzione di via Trieste Piovene che raggiungeranno dopo 9,8 chilometri e la scalata per la quarta volta del Monte Pasubio.


Verrà allora la parte più dura: per tre volte si affronterà un circuito lungo 20,9 chilometri (la terza volta solo 15,2) tutti sali e scendi: la parte più difficile sarà quando i corridori dovranno affrontare il Cogollo del Cengio. Alla fine del terzo passaggio, si prenderà l’ultima durissima salita: 14,3 chilometri senza un attimo di respiro. L’ascesa comincerà da via Roma (314 metri sul livello del mare) e terminerà a 1295 metri di altitudine. La parte più dura è a 3,5 chilometri dal traguardo, quando la pendenza si fa superiore al 10%, prima di deviare nella strada che porta verso il piazzale principe di Piemonte.


Favoriti
La Mbh Bank-Colpack Ballan CSB schiera una squadra molto forte: per il finale si affiderà a Novak, che insieme a Kajamini al Giro Next Gen avevano fatto capire di essere davvero temibili. Florian però non ci sarà, al suo posto parteciperanno Vesco, Ambrosini, Bracalente, Volpato e Meris: tutti ragazzi assolutamente in grado di portare a termine (e vincere) la corsa.
Al via per la General Store-Essegibi-F.lli Curia, invece, ci saranno lo scalatore Cirlincione e l’attaccante D’Aiuto, entrambi fermi dal Giro Next Gen ed entrambi ancora alla ricerca della prima affermazione stagionale.
Per una corsa da scalatori, il CTF non poteva che schierare le sue migliori pedine. Da segnalare il rientro alle corse in Italia di Olivo, fermato da una miocardite. La punta della squadra sarà però Van der Maulen, appoggiato tra gli altri anche da Mottes e Andreaus.












