Tour de France, Van Aert: «Nessun rimpianto. Testa alle Olimpiadi»

Van Aert
Wout Van Aert al Tour de France 2024: quest'anno raddoppia e corre anche il Giro
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Il Tour de France si avvia verso la conclusione con la cronometro da Monaco a Nizza. Wout Van Aert è apparso molto concentrato dopo il rientro dalla ricognizione, il percorso gli piace e, pur sapendo di non essere il favorito, vuole provare a spingere per capire a che livello di condizione si trova.

Wout, che idea ti sei fatto del percorso?

«Cronometro atipica, come ormai se ne vedono spesso nei grandi Giri. Si parte abbastanza forte, ma subito si inizia a salire con La Turbie e il Col d’Eze. Non sono pendenze impossibili, si può fare velocità».

Poi discesa e tratto pianeggiante per arrivare a Nizza.

«In questo tratto corridori come me possono guadagnare qualcosa. Non penso certo di vincere, ma vorrei fare bene. Più un test con me stesso per capire come sto e a che punto mi trovo».

In testa hai le Olimpiadi, è così?

«Sì, questo Tour si è chiuso. Stasera brinderemo comunque perché come squadra siamo stati bravissimi, ci è mancata un po’ di fortuna. Poi qualche giorno di relax e si torna in Francia per i Giochi».

Sfortuna?

«Direi proprio di sì. Siamo arrivati al Grand Départ di Firenze in condizioni complicate. Sia io sia Jonas (Vingegaard ndr.) abbiamo corso contro il tempo, accelerando il recupero, per esserci. Poi Kuss che si è ritirato. Insomma non ci è andata bene».

Rimpianti?

«No. Dispiace per i secondi posti, specie quello in cui sono stato chiuso da Demare, perché probabilmente avrei vinto. Ma sono le corse e va bene così. Dobbiamo essere orgogliosi di noi stessi».

Oggi chi è il favorito?

«Bella sfida tra Pogacar ed Evenepoel. Il percorso forse si addice più allo sloveno, ma Remco sa tirare fuori il coniglio dal cilindro».