Morte di Drege, Primozic alla polizia: «Qualcosa di bianco è uscito dallo pneumatico»

L'omaggio del gruppo ad André Drege ieri in Austria
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André Drege avrebbe avuto problemi di materiali prima della sua fatale caduta durante la discesa del Grossglockner. Lo ha detto Jaka Primozic alla polizia austriaca. Il venticinquenne è stato l’unico testimone dell’incidente: lo sloveno stava correndo dietro a Drege in discesa, e la velocità era elevata, tra gli ottanta e i cento chilometri orari.

Drege era stato in fuga al Giro d’Austria sabato e aveva superata la salita più alta della giornata, l’Hochtor, in vantaggio. Poi era stato ripreso. Quando è caduto durante la discesa del Grossglockner riportando ferite mortali, era dietro le ammiraglie. E lo sloveno Primozic era dietro di lui, soltanto lui ha visto quello che è successo. “Essendo unico testimone, non posso esprimere a parole quanto sono sconvolto”, aveva scritto ieri sulla sua pagina Instagram. “Questo non sarebbe mai dovuto accadere. Un incidente di cui non è stata colpa nessuno”.

In una testimonianza alla polizia austriaca Primozic ha fornito ulteriori informazioni sull’incidente. “Jaka ha visto che c’erano problemi con la ruota posteriore della bicicletta di Drege”, ha detto al giornale norvegese VG Andreas Lidner della polizia austriaca.

“Poi qualcosa di bianco è uscito dallo pneumatico”. Lidner potrebbe riferirsi al sigillante (una specie di sostanza lattiginosa) che schizza fuori dagli pneumatici tubeless quando si fora. Drege poi è caduto dalla bicicletta, ha detto Primozic alla polizia. Secondo il testimone, la velocità in quel momento era compresa tra gli ottanta e i cento chilometri orari. Ancora Lindner: “Tutto è successo in pochi secondi”.