Tour de France, 5ª tappa: Cavendish fa la storia! Battuto il record di Merckx

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A Saint Vulbas si fa la storia: Mark Cavendish (Astana Qazaqstan) conquista la vittoria numero 35 al Tour de France, superando quindi il record di Eddy Merckx. Il britannico, autore di una volata perfetta, ha anticipato Jasper Philipsen (Alpecin-Deceuninck) e Alexander Kristoff (Uno-X Mobility), con Arnaud De Lie (Lotto Dstny) e Fabio Jakobsen (DSM) a completare la top 5. Brutta caduta nei metri finali per Mads Pedersen, mentre non cambia nulla in classifica, con Tadej Pogacar che conserva la maglia gialla.

ULTIMO CHILOMETRO!

17.37 (-2 km): Le squadre dei velocisti si contendono le prime posizioni: ormai ci siamo, la volata è alle porte.

17.35 (-4 km): Pogacar e Vingegaard sono vigili nelle prime posizioni, scatta ora la neutralizzazione in caso di caduta o incidente meccanico.

17.30 (-8 km): Prosegue l’avvicinamento a Saint-Vulbas, anche Van der Poel nelle prime posizioni. Il campione del mondo a Torino è stato fermato da una foratura, ma oggi il suo lavoro per Philipsen sarà fondamentale.

17.25 (-13 km): Sale la tensione in gruppo, nelle prime posizioni anche l’Astana Qazaqstan di Mark Cavendish, che a Torino non è riuscito a fare la volata a causa della caduta negli ultimi chilometri.

17.20 (-17 km): Rientra in gruppo Kristoff caduto in precedenza. Aumenta la velocità in gruppo, prima del gran finale.

17.15 (-21 km): Altra caduta causata da uno spartitraffico, coinvolto stavolta Christophe Laporte. Il campione europeo riparte senza grossi problemi e rientra in gruppo.

17.10 (-25 km): Caduta per Alexander Kristoff, che non sembra avere avuto serie conseguenze e riparte scortato da un compagno di squadra. Foratura anche per Laurenz Rex.

17.05 (-29 km): Siamo in discesa e il gruppo procede compatto occupando tutta la sede stradale, con i blocchi delle varie squadre nelle prime posizioni. Foratura per Politt, problema meccanico anche per Bissegger.

17.00 (-34 km): Ripresi i fuggitivi, al GPM passa per primo Jonas Abrahamsen, che oltre a indossare la maglia verde è anche primo nella classifica degli scalatori.

16.55 (-36 km): Sta per esaurirsi il tentativo di Russo e Vercher, quando siamo in salita sulla Côte de Lhuis.

16.50 (-39 km): Ci avviciniamo alla Côte de Lhuis (3 km al 4,8%), secondo e ultimo GPM di giornata. Meno di 30” il vantaggio della coppia di testa.

16.45 (-43 km): Solo 40” il vantaggio di Russo e Vercher, il cui tentativo potrebbe presto esaurirsi. All’arrivo, però, manca ancora tanto, per cui il gruppo potrebbe anche decidere di lasciare ancora un po’ di spazio ai due di testa.

16.40 (-47 km): Sulla corsa è cominciato a piovere, attenzione perché il meteo potrebbe essere una variabile importante negli ultimi chilometri.

16.35 (-50 km): Al traguardo volante Pedersen vince la volata del gruppo davanti a Bennett e Girmay. L’accelerata per lo sprint ha ridotto ulteriormente il vantaggio dei due fuggitivi, che hanno ora poco più di un minuto sul gruppo.

16.30 (-54 km): In tutto questo il vantaggio dei due fuggitivi – che non hanno scampo – è sceso a 1’40”.

16.28 (-56 km): Non si sa come abbia fatto Pogacar a non cadere: una vera e propria acrobazia.

16.26 (-58 km): Tadej Pogacar, in coda al gruppo, si sposta di colpo per evitare uno spartitraffico e causa una brutta caduta. Mette il piede a terra anche Arnaud De Lie. Grave errore di distrazione!

16.20 (-62 km): Tappa lunga e ritmo basso. Ci sta una statistica: Tadej Pogacar ha vinto 12 tappe al Tour de France come Mario Cipollini, Miguel Indurain, Robbie McEwen, Peter Sagan ed Erik Zabel.

16.17 (-65 km): Foratura e cambio di bici per Ben Healy della EF. Intanto il vantaggio dei fuggitivi è leggermente sceso: 2’30”.

16.15 (-66 km): Curioso. Piove pochi chilometri davanti ai fuggitivi, ma quando passano loro smette. Per il momento corsa asciutta.

16.12 (-69 km): Clément Russo (Groupama-FDJ) conquista il punto per la classifica della montagna in palio sulla Côte du Cheval Blanc. Niente di cui preoccuparsi per Jonas Abrahamsen (Uno-X), che domani sarà ancora leader.

16.10 (-71 km): Tanta gente su questa piccola côte, poi tutto liscio fino al traguardo. Si vede Mathieu van der Poel con la sua bella maglia arcobaleno finalmente in testa al gruppo.

16.05 (-73 km): È sceso sotto i 3′ il distacco da colmare per il gruppo Pogacar. Tim Declercq sta facendo il loro lavoro immenso.

I due fuggitivi, Russo e Vercher, sono nati a Lione. E oggi la tappa arriva dalle loro parti

16.00 (-78 km): Si è ridotto a poco più di 3′ il vantaggio dei due fuggitivi, che attaccano la Côte du Cheval Blanc.

15.55 (-81 km): Com’è cambiato il paesaggio rispetto ai primi, assolati giorni in Italia. Resistono soltanto le maglie a pois, che sono dappertutto ora come allora.

15.50 (-84 km): Si scherza parecchio in gruppo, e sono soprattutto il campione del mondo van der Poel e la maglia gialla Pogacar i più scatenati. I fuggitivi intanto sono a Les Echelles.

15.45 (-90 km): I due francesi all’attacco hanno poco meno di tre minuti e mezzo di vantaggio sul gruppo sempre guidato da Alpecin-Deceuninck e Lidl-Trek.

15.37 (-97 km): Oggi arriveremo a Saint-Vulbas, 1200 abitanti, sulla riva destra del Rodano: saremo a 45 km a nord-est di Lione, la città dei due fuggitivi di giornata. Probabilmente non è un caso.

il numeretto sulla bici di Tadej Pogacar: l’1 è ripetuto addirittura due volte

15.32 (-99 km): Dopo la tappa di ieri col leggendario Galibier, abbiamo sentito Giulio Ciccone. Ecco che cosa ci ha detto l’abruzzese della Lidl-Trek.

Terza ora di corsa al Tour de France!

15.25 (-102 km): La tappa di oggi si dipana interamente nella regione Alvernia-Rodano-Alpi. Intanto una bella notizia dal Giro d’Austria: in volata ha vinto Davide De Pretto. Leggete la nostra cronaca.

15.20 (-105 km): I fuggitivi hanno ora un vantaggio di 3’39” mentre attraversiamo Chambery. Prima ora a 38 km/h. E quanto chiacchiera Mathieu van der Poel in fondo al gruppo!

15.15 (-108 km): Silvan Dillier e Tim Declercq hanno preso la testa del gruppo. Alpecin-Deceuninck e Lidl-Trek non vogliono lasciarsi scappare l’occasione di un arrivo in volata per Philipsen e Pedersen.

15.11 (-110 km): Anche il suo compagno di fuga, Matteo Vercher, curiosamente è di Lione. E anche lui è un ciclocrossista. Ventitrè anni, professionista dal 2023, è al debutto in un grande Giro. È stato campione di Francia tra i dilettanti nel 2022.

15.05 (-115 km): Parliamo dei due fuggitivi. Clément Russo è nato a Lione 29 anni fa, è professionista dal 2018, una vittoria (nel 2019). È uno specialista del ciclocross. Nel 2023 lasciò il Giro d’Italia dopo 5 tappe con il covid.

15.00 (-121 km): Il Tour in Italia ormai è soltanto un bellissimo ricordo. Vi invitiamo a sfogliare il nostro speciale album di fotografie, i vostri scatti dalle tappe italiane. Non perdetevi questa meraviglia.

14.50 (-124 km): Cominciano a lavorare in testa al gruppo le squadre dei velocisti, in particolare la Alpecin-Deceuninck di Philipsen, la Lidl-Trek di Pedersen e l’Astana di Cavendish. 04’40” il vantaggio della fuga.

Un’insolita immagine, almeno per questa regione della Francia

14.40 (-131 km): I due fuggitivi hanno un vantaggio di 04’30”, mentre continua la sezione pianeggiante ed è segnalato anche vento contrario.

Seconda ora di corsa al Tour de France!

14.30 (-139 km): Abbiamo finalmente una vera e propria fuga di giornata, costituita da Russo e Vercher. I due corridori hanno un vantaggio di circa 03’30” sul gruppo.

14.20 (-147 km): Azione solitaria di Clément Russo (Groupama-FDJ), che ha guadagnato circa 50” sul gruppo. Prova il contrattacco Mattéo Vercher (TotalEnergies).

14.10 (-154 km): Nelle prime posizioni del gruppo anche il campione del mondo Van der Poel e la maglia gialla Pogacar, mentre la situazione continua a essere molto tranquilla.

14.00 (-161 km): Ripresi i due spagnoli, il gruppo in questa fase si allunga ma ancora non si vedono veri e propri tentativi di attacco.

13.50 (-167 km): In testa al gruppo attacco degli spagnoli Ayuso e Lazkano, che hanno guadagnato circa 20” sul gruppo. Più che di un vero tentativo di fuga, si tratta semplicemente di una piccola accelerazione che difficilmente andrà lontano, considerando soprattutto che Ayuso è 4º in classifica.

13.40 (-173 km): In testa al gruppo si ride e si scherza e per il momento nessuno sembra voler andare in fuga.

13.30: Dopo il tratto di trasferimento è stato dato il via ufficiale: è cominciata la 5ª tappa del Tour de France 2024!

13.20: La tappa odierna non dovrebbe sfuggire ai velocisti, ma attenzione alle due salite presenti nel percorso, che potrebbero stimolare qualche attacco da lontano, o semplicemente mettere in difficoltà alcuni dei velocisti più puri.

13.10: A Saint-Jean-de-Maurienne sono iniziate le operazioni di incolonnamento dei corridori, ricordiamo che il via verrà dato alle 13.30.

13.00: Al momento, la classifica generale vede in testa proprio Pogacar, con un vantaggio di 45″ su Remco Evenepoel e di 50″ su Jonas Vingegaard. Le Alpi hanno (per ora) stabilito il dominio dello sloveno, ma la strada verso Nizza è ancora lunga.

12.50: Mentre i velocisti scaldano i motori, gli scalatori hanno ancora negli occhi la magia del Galibier o, meglio, le scintille partite dalle ruote di Tadej Pogacar. Cliccate qui per scoprire tutti i record e i numeri pazzeschi raggiunti dal capitano della UAE Emirates.

12.45: Non solo Philipsen. Chi di sicuro farà di tutto per alzare le braccia al cielo sul traguardo è Mark Cavendish: a “Cannonball” manca solo una vittoria di tappa alla Grande Boucle per battere il record di Eddy Merckx, ma la sua Astana dovrà fare un lavoro impeccabile per riuscire nell’impresa.

12.40: Due giorni fa, Biniam Girmay ha scritto una pagina di storia a Torino, trionfando nella prima volata del Tour ed entrando nei record del suo continente, l’Africa, del suo Paese, l’Eritrea, e della sua squadra, l’Intermarché – Wanty. Riuscirà a ripetersi, o un Jasper Philipsen assetato di rivincita non lascerà spazio alla concorrenza?

12.35: I primi 70 km sono tutti in discesa. La prima lieve salita è verso Saint-Thibaud-de-Couz, poi nuova discesa e si risale verso il GPM di quarta categoria della Cote du Cheval Blanc (1.5 km al 4,3%). A seguire un altro lungo segmento piatto, dove si passerà dal traguardo intermedio di Aoste (Saint-Didier), prima di scalare la Cote de Lhuis (3 km al 4.8%). Piccola discesa e infine ultimi 30 chilometri che saranno completamente pianeggianti, utili alle squadre dei velocisti per preparare l’assalto.

12.30: Si parte da Saint-Jean-de-Maurienne per arrivare a Saint Vulbas dopo 1050 metri di dislivello, anche se si va prevalentemente in discesa.

Quinta tappa del Tour de France da Saint Jean de Maurienne a Saint Vulbas di 177,4 chilometri con spazio ai velocisti del gruppo maglia gialla. Solo due Gran Premi della Montagna di quarta categoria non dovrebbero mettere in difficoltà le ruote veloci. Segui la diretta su quibicisport.it.