Giro Next Gen, Paletti: «Peccato per la tappa di casa, oggi contento per un arrivo che non si addice a me»

Luca Paletti all'ultimo foglio firma del Giro Next Gen 2024 (Foto @liisaphotos)
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Alla tappa di casa, dove era attesissimo, Luca Paletti non è riuscito a lasciare un segno. Ma poteva concludere il Giro Next Gen così in sordina? Certo che no. Per questo oggi a Forlimpopoli è andato a prendersi un risultato in un modo che nemmeno si aspettava: terzo in uno sprint dietro due specialisti come Brennan e Behrens. Chi se lo poteva immaginare? Lui sicuramente no.

«Date le mie caratteristiche, proprio non mi aspettavo di poter arrivare terzo in un arrivo del genere dove il podio si è deciso con una volata a ranghi ristretti. Non direi che è stata fortuna, però ecco ho preso la ruota buona».

Ieri eri uno dei più attesi all’arrivo di Zocca, cosa è successo?

«Mi dispiace non essere stato tra i protagonisti. È una salita che non faccio tutti i giorni, ma quasi. Se devo essere sincero non ci ho nemmeno provato a fare qualcosa, non pensavo che la fuga potesse arrivare perché dietro andavamo molto forte. Evidentemente davanti di più».

Luca, questo Giro ti ha lasciato soddisfatto?

«Sono tanto soddisfatto, sì. Se non fosse stato per quella tappa con arrivo a Pian della Mussa forse lo sarei ancora di più. Nessun problema fisico e neppure problema meccanico. Forse ho preso troppo forte la penultima salita e all’ultima ero cotto».

La Vf Group-Bardiani CSF-Faizanè ha vinto la classifica a squadre del Giro Next Gen (Foto LaPresse)

Però in generale avete fatto un ottimo lavoro: la Vf Group-Bardiani CSF-Faizanè è risultata la miglior squadra con 10’20’’ di vantaggio sulla seconda.

«Quello è il risultato di cui andare più fieri. Quando siamo partiti sapevamo di non avere proprio un uomo da classifica che potesse competere ai livelli del Giro, quindi correvamo per fare risultati nelle tappe. Poi Scalco, su cui puntavamo molto, si è ammalato ed è dovuto andare via».

Tu personalmente senti di aver imparato qualcosa al Giro?

«Certo che sì, quando fai una corsa di otto tappe così dura poi per forza di cose torni a casa che hai imparato qualcosa di nuovo. Sento di essere migliorato sull’alimentazione e sul recupero».

Il ricordo più bello che ti porti via?

«I momenti passati con i miei compagni in hotel, in particolare con il mio ormai fidato compagno di stanza Lorenzo Conforti. Sono 26 giorni che condividiamo la camera, ne abbiamo passate delle belle».

Luca Paletti, classe 2004, corre con la Vf Group-Bardiani CSF-Faizanè dal 2023 (Foto @liisaphotos)

E adesso cosa ti aspetta?

«Corro il campionato italiano con i professionisti poi mi prendo due o tre giorni di pausa prima di andare in altura a preparare il Giro della Valle d’Aosta. Rispetto ai miei compagni non mi prendo un periodo più lungo di riposo perché, venendo dal ciclocross, ho cominciato la stagione più tardi».

Sei uno dei pochi giovani che oltre alla strada fa anche ciclocross, riesci a conciliare bene le due discipline?

«La squadra mi aiuta facendomi un calendario adatto. Qualche soddisfazione me la sono tolta, però quest’anno non mi sono preparato dando il massimo perché puntavo tutto sul Giro».