Pogacar pensa già al Tour: «Remco attaccherà fin da subito e Vingegaard ci sarà»

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Tadej Pogacar esulta sul traguardo di Oropa (credit: LaPresse).
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Dopo il trionfo al Giro d’Italia, Tadej Pogacar non ha avuto molto tempo per festeggiare: tra poco più di tre settimane, infatti, lo sloveno è atteso al via del Tour de France, secondo grande obiettivo della sua stagione. Tadej è stato ospite del podcast di Geraint Thomas e Luke Rowe, Watts Occurring, soffermandosi ancora una volta sulle tre settimane italiane e proiettandosi già verso la Grande Boucle.

«Ho sempre voluto correre il Giro – ha raccontato lo sloveno – ma la volontà della squadra era che mi concentrassi solo sul Tour. Dopo un po’, però, seguire sempre lo stesso programma diventa stancante, e allora già a luglio scorso ho chiesto al team di poter fare il Giro, e mi hanno accontentato». Alla corsa rosa Tadej ha vinto sei tappe, pur senza dare il massimo tutti i giorni: «Prima di questo Giro ero sempre stato abituato ad andare a tutta dall’inizio alla fine. In queste settimane ho imparato a gestire le forze, a risparmiarmi. La tappa migliore è stata la crono di Perugia, una vittoria davvero significativa».

Archiviato al Giro, si pensa al Tour: «Per la prima volta preparerò la Grande Boucle a Isola 2000, dove dopo il Delfinato mi raggiungeranno i miei compagni di squadra. Ho iniziato a pensare al Tour a dicembre e ho fatto qualche ricognizione, ma negli ultimi due mesi ho pensato solo al Giro. Sicuramente le prime giornate saranno molto difficili, tra la tappa di Rimini e quella di Bologna con il doppio San Luca, per non parlare del Galibier il quarto giorno. Ma credo che saranno decisive le ultime tre tappe, soprattutto la crono finale».

Infine, Pogacar si è soffermato sui possibili rivali: «Credo che Evenepoel e Roglic arriveranno al Tour molto motivati e andranno se possibile a più del 100%. Hanno due modi di correre diversi: secondo me Remco attaccherà fin dalle prime tappe, mentre Primoz starà a guardare per poi dare il massimo nell’ultima settimana». Sulla situazione di Vingegaard, la cui presenza è ancora incerta, lo sloveno ha commentato: «Secondo me ci sarà. È tornato a pedalare non molto tempo dopo aver lasciato l’ospedale, per cui credo che starà bene».