Volta a Catalunya, Diaz: va all’auto medica per un graffio, ma lo fanno cadere e si rompe il perone

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José Manuel Diaz a terra ì, soccorso dai medici della Volta a Catalunya
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Ieri, durante la 3ª tappa della Volta a Catalunya, abbiamo assistito a una situazione paradossale. Poco dopo la partenza José Manuel Diaz, che si era messo in mostra nella tappa del giorno prima chiudendo 10° al traguardo di Vallter 2000, si reca all’auto medica dopo essersi accorto di una lieve ferita. Mentre sta ricevendo le cure necessarie, però, una manovra improvvisa fa sbandare la vettura che colpisce la bici e fa finire a terra il corridore della Burgos BH.

Diaz riesce comunque a ripartire, ma il forte dolore al ginocchio (dovuto alla caduta) lo costringe a perdere molto presto le ruote dei migliori e ad arrivare al traguardo nel gruppetto dei velocisti (in 143ª posizione a oltre 27 minuti dal vincitore). Dopo l’arrivo il 29enne andaluso è stato sottoposto ad accertamenti medici, che hanno evidenziato una frattura alla testa del perone.

Il classe ’95 è quindi stato costretto al ritiro: «Alla fine lascio la Vuelta a Catalunya a causa della frattura del perone quando il giorno prima mi ero piazzato 10° e occupavo la stessa posizione nella classifica generale», ha commentato lo stesso Diaz sul proprio account X.

Il corridore della Burgos BH ha poi continuato raccontando amareggiato l’accaduto: «Nel nostro mestiere ci sono cadute che non sono evitabili, ma quando vai all’auto medica per chiedere della vaselina per un graffio, e il dottore ti prende per il manubrio e in un decimo di secondo ti ritrovi a terra non va bene. Vedi sfumare in un attimo mesi di preparazione, ritiri in altura lontano dalla famiglia e dal mio bambino, così come tutti i sacrifici e gli investimenti, non solo miei ma anche dei miei familiari. Qualcosa del genere non è accettabile, un incidente così è assolutamente da evitare»