Schachmann avvisa tutti: «Sto tornando. Questi ultimi due anni mi hanno cambiato molto»

Schachmann
Maximillian in azione alla Volta ao Algarve 2024 (credit: sprintcyclingagency)
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Dopo un inizio di stagione passato a correre tra l’Arabia Saudita e la penisola Iberica, a breve Maximillian Schachmann partirà per il ritiro in altura alla ricerca delle forma migliore. La speranza del corridore tedesco è quella di raggiungere una condizione soddisfacente in tempo per le classiche delle Ardenne, corse a lui molto adatte come dimostra il 3° posto raccolto nel 2019 alla Liegi-Bastogne-Liegi.

«Mi sento bene e non vedo l’ora di correre ogni gara. Non manca molto per riuscire a tornare a un livello molto simile a quello che avevo prima di contrarre il covid», ha detto il corridore della Bora-hansgrohe in una recente intervista rilasciata a Cycling Magazine. Il classe ’94 ha poi aggiunto scherzando: «Anche se devo dire che con i fenomeni che ci sono oggi, non so se quel livello che avevo raggiunto allora basta più».

Schachmann ha impiegato molto tempo per rimettersi in carreggiata, ma finalmente si sente di nuovo in salute: «Poco dopo il covid ho contratto ho avuto una serie di problemi, virali e non, che prima mi hanno costretto a stare fermato per lungo tempo e poi impedito di riuscire a ritrovare i miei livelli. Questi ultimi due anni mi hanno decisamente cambiato, sarebbe ingenuo credere che un’esperienza del genere non cambi un atleta professionista. Ora però sto bene e non voglio perdere altro tempo. Non ho una gara a cui sto lavorando specificatamente, ma il mio focus è la ricerca della gamba migliore. Voglio fare quello che mi piace: correre».

Il due volte vincitore della Parigi-Nizza ha bene in mente quali sono i prossimi passi e la strada da seguire per tornare ai suoi livelli: «Voglio arrivare al punto in cui non mi staccherò perché ho finito la benzina dopo 4 ore di gara, non riuscendo a giocarmi le mie chance di vittoria nel finale. Sto lavorando per poter tornare a essere con i migliori nei finali di corsa. Sono su un’ottima strada per raggiungere il prima possibile questo obiettivo. Mi sto riprendendo bene, ho voglia di allenarmi e non vedo l’ora che arrivi il ritiro in quota».

Il 30enne tedesco ha concluso dicendo: «So che continuerò a essere giudicato in base ai miei vecchi successi. Ma negli ultimi due anni ho imparato che non ho bisogno di alzarmi e dire: ripeterò ciò che ho ottenuto. Mi voglio concentrare solo sulle cose che posso influenzare io come: la mia forma, le mie qualità e il mio modo di andare in bici. Naturalmente mi piacerebbe gareggiare in corse come le classiche delle Ardenne in assoluta forma. Sto lavorando anche per questo. Ma non sono ancora a quello step».