La E3 Saxo Classic Donne non si correrà nel 2024. Per problemi economici gli organizzatori hanno dovuto fare un passo indietro e scegliere di eliminare dal calendario professionistico femminile la corsa belga.
Quella di quest’anno doveva essere la terza edizione ed era previsto di far fare il salto di qualità nel 2025 portando la gara allo stesso giorno di quella maschile. In questo modo ci sarebbe stata più visibilità. Il 27 aprile 2024, invece, correranno solo i corridori della categoria Juniores.
«Le recenti informazioni ottenute attraverso vari contatti ci costringono a prendere decisioni drastiche – dichiara Jacques Coussens, il portavoce dell’organizzazione della E3 Saxo Classic – Una serie di elementi ha fatto decidere al consiglio di amministrazione di cancellare la competizione femminile. Innanzitutto, ci sono problemi di calendario per spostare la gara femminile. Il giovedì che precede la E3 Saxo Classic per gli uomini, c’è la gara World Tour per le donne a De Panne. Entrambe mantengono il loro status e la loro data. L’inserimento di una terza gara World Tour si è rivelato impossibile a breve e medio termine. Inoltre, la maggior parte delle squadre femminili ha un numero troppo esiguo di corridori per suddividere le gare tra più squadre».
Nonostante siamo giunti al 2024 e si può pensare che il gender gap sia diminuito, nel mondo del ciclismo il divario è ancora troppo ampio e questo porta in modo scontato a problemi economici. Meno visibilità è uguale a meno sponsor e quindi meno entrate per poter far fronte all’organizzazione di una gara. Ecco che si crea il fenomeno accaduto alla E3 Saxo Classic. «Il modello economico per le competizioni femminili sta perdendo colpi – aggiunge Coussens – I costi organizzativi continuano ad aumentare, mentre l’attrattiva per gli sponsor rimane al di sotto delle aspettative di crescita. Per questo motivo il consiglio direttivo ha deciso, a causa della mancanza di una prospettiva a lungo termine sul calendario e per la mancanza di prospettive finanziarie sane, di staccare la spina alla corsa femminile».











