Tutti i migliori talenti danesi, Vingegaard compreso, sono passati per il Team ColoQuick. Ma Theodor Storm no. O meglio, il 18enne appena annunciato dalla Ineos Grenadiers aveva stretto un accordo per un anno con la Continental danese che ha sede a Skive, ma a tre giorni dall’inizio della stagione tutto è saltato.
Il ds della ColoQuick, Christian Moberg, dice ancora di più a TV 2 Sport: non solo hanno perso il corridore, ma in cambio non hanno ricevuto nemmeno un soldo. «Dopotutto non si tratta di calcio. Quindi no, Ineos non darà soldi per Theodor Storm. È solo un “grazie per l’aiuto e buon Natale”. Posso capire se sei quasi scioccato quando ti dico che otterremo zero corone da una delle più grandi squadre di ciclismo del mondo. Abbiamo dovuto lottare duramente per ottenere la firma di Theodor e ora, si potrebbe quasi dire, a tre giorni dal nuovo anno non ci resta più nulla».
La squadra, anche con Storm, aveva avuto l’occhio lungo ed era riuscita ad ingaggiare quello che Moberg definisce: «Uno dei più grandi talenti del ciclismo mondiale sulla scena junior». Nonostante il danno anche economico causato alla ColoQuick, il ds è più che contento per Storm: «All’improvviso a Natale si è presentata un’occasione d’oro a cui abbiamo dovuto guardare. Era un’occasione che non potevamo lasciarci sfuggire quando puoi mandare il danese più giovane di sempre al World Tour».
Se dalla Ineos Grenadiers non hanno guadagnato niente, Moberg spera che questo accaduto possa in qualche modo dar visibilità alla squadra di Skive. «È un passo enorme, un timbro enorme e un trasferimento enorme. Siamo incredibilmente orgogliosi e speriamo che le persone aprano ancora di più gli occhi su questa piccola squadra di Skive, che non è più così piccola, dove possiamo fare qualcosa di speciale. Si spera che questa situazione presterà molta attenzione e si spera che tutti vogliano sostenere questo team danese, perché è necessario anche per noi per poter continuare. Qui non diamo mai valore alle nostre ambizioni più di quelle dei corridori. Quindi, se un ciclista ha una grande ambizione di arrivare a Ineos, Jumbo o un’altra grande destinazione, non potremmo mai pensare di puntare i piedi e dire: “Hai promesso di correre per noi”».
Nonostante i grandi cambiamenti in arrivo per Theodor Storm, una cosa è certa: il suo obiettivo per il 2024 è disputare le Olimpiadi su pista. E pare che Ineos gli abbia dato il via libera. A TV 2 Sport il ragazzo dice: «Questo è stato il mio grande obiettivo negli ultimi due o tre anni. Siamo una squadra davvero buona, ampia e in lotta per un posto. Se fai parte della squadra, penso che ci siano anche buone possibilità che tu possa portare a casa una medaglia».














