IL LOMBARDIA 2023 / Ed ecco qui la Colnago V4Rs, la bici vincente di Tadej Pogacar (VIDEO)

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L’ultima classica monumento della stagione è stata conquistata per il terzo anno di fila dal fuoriclasse sloveno Tadej Pocagar. Il portacolori dell’Uae Team Emirates ha raggiunto l’obiettivo pedalando in sella alla Colnago V4Rs. Questo modello della storica azienda italiana ha debuttato proprio all’inizio di quest’anno, raccogliendo successi un po’ su tutti i fronti.

La costruzione del telaio avviene assemblando tre parti: il triangolo anteriore e i due triangoli dei foderi posteriori sinistro e destro. Il frame ha l’ottimo peso di 798 grammi. Il telaio allround è adatto a tutti i percorsi, dalle classiche del pavé alle salite più impegnative del Tour de France. Per la sua realizzazione l’azienda lombarda si è concentrata soprattuto su aerodinamica, peso, rigidità dinamica, ottimizzazione delle geometrie ed infine sulla robustezza. Caratteristiche necessarie per un mezzo destinato al mondo delle competizioni di alto livello.

L’Uae Team Emirates utilizza questa modello in combinazione con ruote Enve, coperture Continental, selle Prologo e gruppo Shimano Dura-Ace Di2 12 velocità.

Il modello di ruote utilizzato dal campione sloveno al Lombardia erano le Enve SES 4.5, originariamente progettate per i ciottoli e i venti trasversali della Parigi-Roubaix, poi riprogettate per offrire maggiore velocità in un pacchetto più leggero.

Lo scorso sabato, per quanto riguarda i rapporti, lo sloveno ha utilizzato il 54/40 all’anteriore e l’11/34 al posteriore. Tadej ha pedalato sui tubeless Continental GP 5000 da 28 millimetri di sezione, gonfiati a 4.2 bar al posteriore e 4 bar all’anteriore.

Il manubrio integrato è firmato Enve ed è estremamente leggero e creato assecondando le esigenze di Pogacar. Il cockpit misura 37 nella parte superiore e 40 centimetri nella parte bassa.

Osservando la bici subito dopo l’arrivo abbiamo notato come ci sia stata una variazione insolita per questo periodo della stagione. Tadej ha cambiato il modello della sella che solitamente utilizza, passando dalla Prologo Scratch M5 alla Nago R4. Una scelta inusuale e che solitamente avviene, per un ciclista professionista, nella fase invernale e non durante la stagione.