MET Trenta 3K Carbon Mips: ecco il casco di Pogacar in questo Tour de France

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L'inchino di Tadej Pogacar a Cauterets-Cambasque (foto: SprintCyclingAgency)
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Al Tour de France, così come per il resto della stagione, la UAE Team Emirates con il suo fuoriclasse Tadej Pogacar sta pedalando con caschi MET. Ma la novità più lieta è la continuazione della partnership tra la formazione mediorientale e l’azienda italiana fino al 2027.

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Il casco Met Trenta 3K Carbon Mips in dotazione alla UAE Team Emiratses

Punta di diamante della collezione al servizio dello squadrone è il casco MET Trenta 3K Carbon Mips, utilizzato in questi giorni al Tour de France. Parliamo di un prodotto che sfrutta la tecnologia 3K Carbon che rende la calotta più leggera e performante, riducendo la densità dell’EPS del 20% grazie al modulo elastico del carbonio.

Il disegno della feritoia NACA poi offre una ventilazione senza pari, generando un flusso d’aria (l’effetto Venturi) dove quella esterna viene canalizzata attraverso il casco e successivamente espulsa dagli sfiati posteriori insieme a tutto il calore accumulato. Un flusso costante che massimizza performance e ventilazione.

La sfida tra Pogacar e Vingegaard al Tour de France 2023 (foto: SprintCyclingAgency)

Molto interessante la parte posteriore del casco, che ha un grande impatto sull’aerodinamica e più in generale sul ricircolo dell’aria. Le due prese d’aria e il deflettore inclinato a 25° facilitano il passaggio, rendendo il MET Trenta 3K Carbon estremamente veloce e arieggiato anche nelle salite più impegnative.

Quando si parla di caschi però non si può tralasciare l’aspetto sicurezza. Ecco dunque il sistema di protezione brevettato MIPS AIR®, integrato nell’imbottitura. Parliamo di un sistema avanzatissimo (ed estremamente leggero) di gestione delle forze rotazionali in caso di specifici impatti che mette al sicuro la testa.

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La zona posteriore del Met Trenta 3K Carbon Mips

Infine la calzata interna che permette alla testa di essere a contatto con il casco solo nel suo 30% e le due feritoie frontali, disegnate appositamente per dare agli occhiali un luogo sicuro dove essere inseriti in sicurezza. Il sistema Safe-T Orbital permette poi la regolazione: quattro le possibilità di regolazione verticale, due quelle occipitali. L’anello di regolazione è a 360°.

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