Il direttore del Giro di Svizzera Oliver Senn ha detto che l’incidente è avvenuto al chilometro 197 «ad alta velocità» e che «il medico di gara è arrivato sul luogo dell’incidente entro due minuti», Mäder è stato portato in ospedale dall’elisoccorso. Si è calcolato che alcuni corridori siano andati fino a 100 km/h in quella discesa, e normalmente sopra gli 80 km/h.
Remco Evenepoel, choccato, ha assistito alla caduta che ha coinvolto anche il corridore della Ineos Sheffield e accusa gli organizzatori. Raphael Meyer, CEO della Tudor Pro Cycling, ha raccontato: «Alcuni dei nostri corridori sono passati davanti al luogo dell’incidente. Sono sotto choc. Stiamo andando in albergo, c’è silenzio assoluto nel pullman della squadra».
Uno di questi corridori è Roland Thalmann, che ha raccontato di essere passato davanti alla scena dell’incidente: «Quando ho guardato indietro, ho visto due corridori sdraiati abbastanza in basso vicino alla strada. Certamente non è stata una bella scena».
Al momento dell’incidente sulla discesa dell’Albula, il gruppo di testa era già vicino al traguardo di La Punt. Mattias Skjelmose ha ripreso la maglia di leader ma dopo la fine della tappa anche il danese ha trovato parole chiare per rivolgersi ai responsabili: «Forse questa discesa alla fine non è stata la migliore idea. Sono triste».













