Gli piace pensare di essere normale, invece è Filippo Ganna. Normale, normalissimo, lo è quando non si issa sulla sua bici marziana a fare superman. «Vinco, è il mio mestiere. Se facessi il geometra scriverei perizie, faccio il corridore e cerco di andare forte. Tutto qui». Gli ori mondiali sono appesi al muro della casa di Ascona, che è in Svizzera come Grenchen: partendo da lì, una sera di ottobre, Pippo ci ha portato con lui in un altro mondo.
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