Ganna vuole riscattarsi: «Europeo su strada e Mondiali i miei obiettivi»

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Filippo Ganna in una foto d'archivio al velodromo di Montichiari
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A un anno esatto dall’oro olimpico, il suo futuro è nero su bianco: alla Ineos fino al 2027. Per Filippo Ganna è arrivata una scelta analoga a quella di altri giovani favolosi, come Tadej Pogacar e Tom Pidcock, che ugualmente si sono legati ai loro team (UAE per lo sloveno, ancora Ineos per l’inglese) per altri quattro anni. Un rinnovo che vale grosso modo 2 milioni a stagione. Filippo non può che essere contento.

«Credo che sia una bella occasione quella di poter rimanere in un ambiente che conosci e con cui puoi crescere. Questo rinnovo ha un grande valore per me. Mi hanno messo sul tavolo un programma a lungo termine con la possibilità di continuare nello studio dei materiali. Darò il 110% per ripagare questa fiducia», ha spiegato alla Gazzetta dello Sport.

I prossimi impegni di Ganna all’inseguimento del riscatto

Quanto ai programmi, Ganna ha promesso che riproverà con la Parigi-Roubaix e ha parlato di quelli a breve termine. «Il 14 agosto dovrei correre l’Europeo su strada a Monaco. Poi continuerò in Germania con la corsa ad Amburgo del 21 agosto e credo il Giro di Germania che parte il 24 agosto». Per il titolo europeo Filippo dice che si può puntare «su uno tra Alberto Dainese e Giacomo Nizzolo». E ha confermato quello che aveva anticipato a Bicisport ad aprile: il sogno del Mondiale su strada esiste. «In Australia dovrei partecipare sia alla prova a cronometro che a quella su strada».

Oggi Ganna corre a Fiorenzuola, alla Sei Giorni delle Rose: «Sarà un esperimento. In coppia con Scartezzini proverò a gareggiare nella Madison, una gara che ho corso da giovane». Un anno fa, il 4 agosto 2021, vinceva l’oro olimpico con il quartetto azzurro, a Tokyo. «Sarò brutale: è stata una bella emozione che resterà per sempre nel mio cuore e tatuata sulla mia pelle, ma non si può vivere di ricordi. L’asticella va puntata sempre più in alto».

Per il momento rimane in stand-by l’idea del record dell’ora. «C’è tanta carne al fuoco e sarebbe come aggiungere un buon tomino sulla griglia per poi dimenticarselo sul fuoco. Meglio tenerlo per tempi migliori», spiega, usando una metafora che gli è cara. Quando è a casa, con i genitori e la sorella Carlotta, Filippo ama mettersi alla griglia.