Parigi-Roubaix Donne / Longo Borghini, Bastianelli, Cavalli: la carica delle italiane sul pavé

Da sinistra Elisa Longo Borghini, Marta Bastianelli ed Elisa Balsamo alla partenza del Giro delle Fiandre (foto Rafa Gomez/SprintCyclingAgency©2022)
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In questa primavera in cui le italiane sono diventate le nuove olandesi (quattro successi su sette gare WorldTour disputate…) anche alla Parigi-Roubaix Donne le nostre atlete saranno tra le osservate speciali del gruppo.

Di Elisa Balsamo vi abbiamo già raccontato ma l’iridata è in ottima compagnia, a cominciare dalla sua compagna di squadra Elisa Longo Borghini. La campionessa di Ornavasso lo scorso ottobre è salita sul primo podio della classica delle pietre dietro Lizzie Deignan e Marianne Vos e anche questa volta è pronta a dare battaglia. Nei momenti importanti la Longo Borghini c’è sempre e anche se la prima parte della sua campagna del Nord è stata complicata dai postumi di una sinusite, darà come sempre tutto con generosità e intelligenza tattica. Freccia e Liegi sono i suoi grandi obiettivi, ma Elisa ha già dimostrato di saper domare, eccome, il pavé disconnesso della Roubaix.

Parigi-Roubaix Donne: da una “senatrice” a una giovane. Le italiane all’assalto del pavé

E da una senatrice all’altra occhio anche a Marta Bastianelli. La laziale ha annunciato che a fine stagione probabilmente si ritirerà ma ha ancora tante soddisfazioni da togliersi… La leader della Uae lo scorso anno ha conquistato un ottimo quinto posto e adesso arriva alla Roubaix con una campagna del Nord forse senza acuti, ma molto regolare: terza alla De Panne, sesta alla Gand, decima al Fiandre, gare queste ultime due, che Marta ha già vinto rispettivamente nel 2018 e nel 2019. Certo, il pavé della Roubaix è un’altra cosa rispetto a quello delle classiche fiamminghe, ma in una gara in cui l’esperienza pesa più che in altre corse, l’ex iridata di Stoccarda avrà buoni argomenti da tirare fuori nelle fasi decisive.

Marta Cavalli: on fire dopo il trionfo all’Amstel Gold Race

Da una Marta all’altra, obiettivi puntati sulla Cavalli. Abbiamo ancora negli occhi lo scatto della cremonese quando mancavano 1.500 metri al traguardo dell’Amstel. Una fucilata micidiale da vera fuoriclasse che ha spento le velleità di olandesi e belghe. Un successo che di sicuro è stato un’iniezione di fiducia importante per un’atleta che ha margini di crescita ancora notevoli. Non fatevi ingannare dal suo fisico esile, Marta va bene sul passo e il pavé non la spaventa come dimostra il nono posto conquistato lo scorso ottobre.

Sorprese positive potrebbero arrivare da Maria Giulia Confalonieri che nelle gare del Nord si trova a suo agio come ha dimostrato piazzandosi terza alla Gand-Wevelgem. La lombarda, che da tre stagioni corre nella formazione tedesca Ceratizit, nella prima edizione della Roubaix, chiuse al 22° posto, ma può sicuramente fare meglio e lo sa…

Stessa fiducia che muove la coppia formata da Chiara Consonni e Silvia Persico, le due leader della Valcar-Travel&Service, unica formazione italiana al via. La prima si è imposta nell’Attraverso le Fiandre, chiudendo al secondo posto nella Scheldeprijs. La Persico viene da una buona campagna al Nord con piazzamenti importanti, ma soprattutto ha iniziato la stagione conquistando uno storico bronzo per l’Italia ai mondiali di ciclocross dietro le due olandesi Marianne Vos e Lucinda Brand.

Tanta roba…