Bahrain versione “Arancia Meccanica”: può diventare l’anti-Pogacar per i grandi Giri, con lottatori come Poels

La Bahrain-Victorious in allenamento nei giorni del training camp di inizio stagione a Calpe (foto: Bahrain-Victorious/Tommaso Pelagalli/BettiniPhoto)
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Parla olandese la Vuelta a Andalucia. Nella tappa regina, la Cúllar Vega – Baza, alza le braccia al cielo Wout Poels della Bahrain-Victorious. Una giornata segnata dallo splendido lavoro della formazione bahreinita (attenzione in ottica grandi giri!) trova l’epilogo più dolce: vittoria di tappa e primo posto in classifica generale ad una sola frazione dalla conclusione. Poels rompe così un digiuno di vittorie che lo accompagnava, quasi come un macigno, dal 15 giugno del 2019. Quel giorno nella settima frazione del Critérium du Dauphiné colse il suo ultimo successo. Ultimo fino ad oggi appunto. E pensare che di corse ne ha vinte! Su tutte spicca quell’impresa a Liegi nel 2016.

Aiutare gli altri e lottare contro il destino

Non ama le luci della ribalta Wout Poels. Non le ha mai amate. Un ragazzo semplice, capace di anteporre i risultati di squadra alle soddisfazioni personali (che non gli sono mancate!). Così lo descrive il fratello Norbert. Il nativo di Venray ha speso la sua carriera aiutando i “capitani” nei grandi giri, su tutti Chris Froome. Dietro i successi del keniano bianco c’era, in ombra, il grande supporto tecnico e morale dell’olandese.

«Faccio tutto ciò per un amico come Chris (Froome). È speciale. Siamo legati da una profonda amicizia. Non so se per qualcun altro riuscirei a rendere in questo modo»

Così lo stesso Poels si era espresso dopo aver aiutato Froome al Tour del 2015 (20esima tappa), salvando la giornata e la classifica generale per la formazione britannica. Eppure proprio al Tour Wout aveva rischiato di finire la carriera in quello che viene ricordato come il “Massacro di Metz” del 2012. Un grave incidente gli aveva causato danni alla milza, al polmone e alle costole. Il destino però si sa, opera in maniera sconosciuta. Poels si è ripreso alla grande e nel 2016 ha coronato un sogno: vincere la Liegi-Bastogne-Liegi. Un numero incredibile! Nel 2017 invece, sempre in appoggio all’amico Chris, Wout ha chiuso addirittura al settimo posto nella generale davanti a campioni come Michael Woods e  Miguel Ángel López.

Bahrain Victorious: può essere l’anti Ineos e Pogacar?

Un’azione corale come quella di oggi in Spagna da parte della Bahrain ha lasciato tutti a bocca aperta. Solo applausi. Quattro corridori (e di che calibro!) all’attacco sin dalle prime battute di giornata. Vecchio ciclismo, tutto cuore e coraggio. Non è però una novità vedere la Bahrain spiccare: nel 2021 sono stati ben 30 i successi. Nei grandi giri addirittura spiccano il terzo posto di Caruso al Giro, il nono posto di Bilbao al Tour e il terzo posto di Haig alla Vuelta. La dimostrazione di forza odierna rilancia ancora di più le ambizioni in vista delle competizioni più prestigiose. Con corridori come Wout Poels, Damiano Caruso, Jack Haig e Mikel Landa la Bahrain vuole contendere il primato di squadra da battere alla Ineos Grenadiers e a Tadej Pogacar nelle corse di tre settimane. Sarà il 2022 l’anno del cambio di testimone? Se le premesse sono queste ci aspettano grandi giornate di ciclismo.