Può finalmente gioire la Francia ciclistica al Tour de la Provence. Nella seconda tappa in linea Bryan Coquard riesce ad imporsi con un ottimo sprint sul traguardo di Manosque. Primo dei battuti il campione del mondo Julian Alaphilippe, chiude il podio Filippo Ganna. Domani a Montagne de Lure scopriremo chi si aggiudicherà la classifica finale. Nulla è ancora deciso e solo la strada sarà giudice incontestabile.
Veniamo ad oggi. Lungo i 180,5 km della frazione che partiva da Arles una squadra su tutte ha mostrato di volere la vittoria ad ogni costo: la Cofidis. La formazione francese ha reso dura la corsa sin dalle prime asperità di giornata, la Côte de Lauris e il Col de la Mort D’Imbert. La differenza vera e propria però è stata scavata a 33 km dall’arrivo. Sul Col de l’Aire Dei Maisco il ritmo impresso dai “padroni di casa” è riuscito a far male a tanti velocisti, su tutti il vincitore della tappa di ieri Elia Viviani.
«Ci siamo mossi molto bene oggi, abbiamo controllato bene la corsa. Avevamo deciso di fare un forcing sull’ultima salita così da eliminare più velocisti possibile».
Il secondo successo di Coquard in 9 giorni
Queste le parole del vincitore di giornata. Non può che essere soddisfatto il corridore della Loira, al secondo successo stagionale in appena nove giorni di corsa. Il suo timbro lo aveva già impresso sulla seconda tappa della Étoile de Bessèges. Uno stato di forma splendido quello di cui sta godendo ora. E pensare che nel 2021 era rimasto a secco di vittorie, lui che non è certo nuovo ai grandi palcoscenici mondiali. Da diversi anni figura nelle top 10 di giornata alle volate del Tour de France. Nell’ultima tappa del 2015 si è arreso al solo Greipel sui Campi Elisi mentre l’anno successivo nella quarta frazione ha sfiorato la vittoria contro l’allora straripante Kittel. Quest’anno punta sicuramente ad una vittoria di tappa. È la pista però il suo elemento d’origine. Nei velodromi è stato capace di imporsi a livello mondiale nell’Americana e a livello europeo nell’Eliminazione. Gli anni spesi sul parquet gli hanno consentito di avere uno spunto molto veloce e di non temere di partire lungo.
«Oggi avevo una buona sensazione e non volevo essere anticipato. Quando ho visto Latour partire in volata ho pensato di colpire. Devo ammettere di essere stato un pochino lungo ma sono stato ripagato. Oggi ho colto l’opportunità e devo ringraziare la squadra per il lavoro fatto»
Con uno stato di forma così Coquard si candida come possibile mina vagante per la prossima edizione della Milano-Sanremo. Se la condizione mostrata oggi in Provenza lo sosterrà anche il prossimo mese il velocista transalpino sarà un cliente molto scomodo per chiunque.














