Oggi padroneggia il microfono con competenza e ironia, nel corso di lunghe telecronache, rendendo piacevoli anche gli inevitabili momenti di stanca. Ma quando la corsa si infiamma, Riccardo Magrini lo trovi idealmente al fianco dei corridori, a soffrire e a fare fatica con loro.
Forse perché di fatica ne ha fatta tanto anche lui, nel ciclismo di Moser e Saronni, di Hinault, Kelly e De Vlaeminck, solo per citarne alcuni. Gregario, ma tutt’altro che oscuro, tanto da vincere una tappa del Giro e ripetersi di lì a qualche settimana al Tour de France, in un periodo in cui gli italiani al Tour brillavano solo per l’assenza.
Nelle immagini che seguono, riscopriamo il Magrini corridore, presumibilmente sconosciuto ai più giovani. Senza dimenticare il professionista attuale, amato e apprezzato come pochi nel ciclismo.
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