EUROPEI 2021 / Van Dijk, talento e coraggio: «Ho visto la Paladin in difficoltà e ho attaccato. Ora voglio anche i Mondiali»

Van Dijk
Ellen Van Dijk in festa sul podio dei Campionati Europei 2021
Tempo di lettura: 2 minuti

Cinquantacinque chilometri. Mancavano 55 chilometri al traguardo quando Ellen Van Dijk ha deciso di rompere gli indugi e andare all’attacco. Sulla sua ruota è saltata subito la nostra Soraya Paladin, così come Dino Salvoldi aveva chiesto, ma oggi l’olandese ne aveva decisamente di più. Uno, due, tre allunghi e l’azzurra è costretta ad arrendersi.

Per la Van Dijk una vera e propria cavalcata contro il gruppo inseguitore. Niente da fare per l’Italia, che le ha provate tutte per rintuzzare lo svantaggio, e per le altre avversarie. Quella di oggi è stata una dimostrazione di forza e la medaglia d’oro è più che meritata.

In conferenza stampa la Van Dijk è felice, ma come accade spesso per le ragazze e i ragazzi olandesi, non lascia trasparire eccessive emozioni. Come se già sapesse che lei o una delle sue compagne si sarebbe laureata campionessa europea.

Ellen, prima di oggi avevi vinto quattro medaglie d’argento. Finalmente è arrivato l’oro…

«Non mi aspettavo questo risultato. Avevo in programma di lavorare per la squadra, siamo molto forti e in teoria le capitane erano la Van Vleuten e la Vos insieme alla Vollering. Però è una grandissima gioia, finalmente sono riuscita a cogliere l’attimo e alzare le braccia al cielo».

Quell’attacco lo avevi pianificato nei chilometri precedenti?

«No, assolutamente. Ho visto un rallentamento e mi trovavo davanti. Così ho pensato “perché non provare”. E sono andata via. Poi sono state brave la Paladin e le altre due a rientrare. Insieme siamo riuscite a fare la differenza perché c’era molta collaborazione».

Quando hai staccato la Paladin ti eri accorta delle sue difficoltà?

«Si, ma non ero convinta che quelle smorfie fossero veritiere. Le atlete italiane sono solite a questo “dramma”. Ho attaccato due volte e lei mi era a ruota. Così ho pensato stesse bluffando. Poi al terzo attacco sono riuscita a fare il vuoto. Sapevo di dover arrivare da sola per vincere, perché in volata parto battuta».

A Tokyo voi olandesi siete state criticate per gravi errori tattici. Oggi le tue compagne ti hanno coperto molto bene. E’ cambiato qualcosa dopo l’Olimpiade? Vi siete parlate?

«E’ difficile quando hai una squadra così forte mettersi d’accordo. Tutte le atlete al via della nostra nazionale possono vincere il titolo e tutte aspirano a quello. Prima di questo Europeo l’aria era serena, c’era voglia di vincere ma come squadra. Ci siamo riuscite e siamo felici di ciò, Tokyo è alle spalle».

Ti rivedremo al Mondiale?

«Si. Sarò lì, il mio primo obiettivo è la cronometro. Voglio vincere la maglia iridata! Poi farò il team Relay e molto probabilmente anche la prova in linea».