Tokyo 2020 / Ganna, 4 giorni per preparare un riscatto d’oro: la rabbia della crono per trionfare in pista

Filippo Ganna dopo la prova a cronometro, conclusa al 5° posto, sarà protagonista nel velodromo di Tokyo 2020
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Il riscatto, l’assedio al velodromo di Izu, la voglia di spaccare il mondo dopo un risultato al di sotto delle attese nella cronometro di Tokyo 2020, pur su un percorso non proprio adatto alle caratteristiche di una locomotiva dirompente come lui. Filippo Ganna, sarà ancora protagonista in Giappone e, a questo punto, avrà il ruolo di “salvatore” della spedizione azzurra maschile, finora a secco di medaglie. Dovrà recuperare e concentrarsi per dare il tutto per tutto nell’inseguimento a squadre. Come? Analizziamo la situazione su quibicisport.

Tokyo 2020: Ganna, ora il tutto per tutto al velodromo di Izu

Punto primo da tenere in considerazione: nessuno dei suoi rivali ha dovuto contemporaneamente prepararsi per la crono e per le gare su pista. Il che non è un dettaglio da trascurare. E per questo, ricordando il programma condotto dalla Gialappa’s Band a fine anni ’80, “Mai dire Banzai“: la forza di Filippo Ganna, la sua esplosività sul giro di pista, non poteva concretizzarsi al meglio su un tracciato così designato. Resta comunque il dispiacere per i pochissimi secondi che l’hanno diviso dal podio e il fatto di essere arrivato a un soffio da una medaglia che, per l’impegno, avrebbe strameritato. Appuntamento dunque a lunedì 2 agosto, a partire dalle 8.30 per l’inseguimento a squadre con Milan, Lamon, e uno tra Elia Viviani e Simone Consonni. Si desterà l’Italia? L’auspicio di tutti è questo, per salvare la spedizione olimpica a Tokyo 2020. Forza azzurri!