Quintana flop, rebus Aru-Dumoulin, Sagan e Bardet a sprazzi: che succede alla classe 1990?

Tom Dumoulin in azione durante l'ultimo Tour de France
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Sui social, ha avvertito tutti: «Sto tornando, sarò al Giro di Svizzera». Tom Dumoulin interrompe così ufficialmente il suo ritiro dal ciclismo agonistico. Il corridore olandese indosserà nuovamente il dorsale di gara. Il suo rientro non sarà affatto semplice, ma forse potrebbe provare ad allentare la maledizione che da tempo aleggia sulla classe 1990. Infatti, numeri alla mano, i protagonisti nati in quell’anno stanno vivendo una stagione particolarmente difficile fino a questo momento.

Debacle per i 1990

Le ultime notizie arrivano dal Giro del Delfinato. Fabio Aru continua a inseguire la sua rinascita, ma per ora i suoi risultati non sono ancora paragonabili a quelli dei tempi d’oro, tra il 2014 e il 2017. Nella tappa odierna, il Cavaliere dei quattro mori ha perso le ruote degli altri big non appena la strada ha iniziato a salire. Se il sardo ha l’attenuante degli infortuni, Nairo Quintana, invece, ha poche scuse che lo possono salvare. Impietoso il confronto con la scorsa stagione, quando era tornato su ottimi livelli prima degli infortuni al Tour. Oggi, sulla salita finale, non è mai stato in grado di reggere il ritmo dei migliori. Entrambi hanno un palmares importante, con due Vuelta e un Giro d’Italia in due, che però al momento sembra piuttosto sbiadito, annacquato da un futuro tutt’altro che roseo.

A sprazzi

C’è chi non è naufragato in questo 2021, ma ancora fatica a ritrovare il colpo di pedale migliore. Un caso emblematico è quello di Romain Bardet. Il francese del team DSM avrebbe potuto incidere molto di più al Giro d’Italia se contasse solamente il curriculum. L’eleganza in sella non è cambiata, ma le prodezze in salita offerte nei Tour 2016 e 2017 ancora non si vedono. Si salva Peter Sagan: il tre volte iridato si è preso la maglia ciclamino e una tappa nell’ultima corsa rosa. Un bilancio ottimo, anche se il corridore slovacco non è ancora vicino alla sua miglior versione, complici forse gli strascichi del Covid.

Assente

A proposito di infortuni e magagne di vario tipo, per il momento, il 2021 non ha ancora visto all’opera seriamente Thibaut Pinot. Il francese della Groupama FDJ è rimasto bloccato dal mal di schiena. Al Tour de France toccherà dimostrare se è pronto a tornare al top o se anche lui è stato colpito dalla “Maledizione della classe 1990”.