Giro d’Italia / Sagan super: domina le volate e sui Social trascina la Corsa Rosa

Peter Sagan festeggia la conquista della maglia ciclamino, sul podio di Milano con il figlio Marlon
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Tra gli uomini copertina dell’ultimo Giro d’Italia c’è sicuramente Peter Sagan. Il corridore slovacco della Bora Hansgrohe ha vinto una tappa e si è assicurato anche la maglia ciclamino, vendicando il secondo posto della scorsa stagione nella classifica a punti. Un discreto bottino, che aggiunge un nuovo tassello alla sua carriera leggendaria. Del resto, quanti ciclisti possono vantare vittorie parziali in tutti i Grandi Giri, tre titoli iridati, un Fiandre, una Roubaix e ben sette maglie verdi al Tour de France?

Infinito

Dopo la sua vittoria nella decima tappa, Sagan ha lanciato una stoccata ai suoi critici in conferenza stampa: «Ogni volta mi date per finito e poi ritorno. Forse bisognerebbe aspettare prima di scrivere o dire certe cose». Sicuramente il rendimento di Peter nell’ultimo triennio è apparso in calo rispetto alle stagioni migliori. Non è cambiata troppo la sua mentalità vincente. Ha accettato di non essere al top, di faticare nel confronto con la nuova generazione. Tuttavia, dove non arriva l’esplosività, c’è l’esperienza. Sagan ha vinto la maglia ciclamino con un mix di determinazione e attenzione ai particolari, in una gara difficile da controllare. E guai a considerare la sua affermazione come minore per l’assenza di tanti rivali: una classifica si vince arrivando fino in fondo a un Grande Giro. Non un dettaglio secondario…

Sagan e i Social

Sagan ha primeggiato al Giro d’Italia dal punto di vista social: i dati individuali più rilevanti sono stati proprio i suoi. I 4,5 milioni di follower tra Instagram, Twitter e Facebook hanno permesso di aumentare la forza della corsa rosa nei social. Insomma un traino importante per la gara stessa.