Volta a Catalunya, tripletta vicina per la Ineos Grenadiers: sarà derby interno?

Thomas
Geraint Thomas alla partenza della Tirreno-Adriatico 2020.
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La Volta a Catalunya 2021 entra nella sua fase cruciale. Ancora due tappe ricche di insidie e tranelli. Non ci sarà l’alta montagna, ma le colline catalane offriranno tanti spunti per eventuali imboscate. Insomma gli appassionati potranno mettersi comodi per assistere a una sfida pirotecnica. Curiosamente il rush finale somiglia a un allenamento in casa Ineos Grenadiers. Tre atleti della squadra inglese monopolizzano il podio virtuale: comanda Adam Yates, seguito a 45” da Richie Porte e a 49” da Geraint Thomas.

Derby

Sulla carta, le gerarchie sono già definite: tutti intorno a Yates. Tuttavia, in caso di sbandata del leader, sono già pronti i due senatori. Porte e Thomas non si sono mai mostrati particolarmente egoisti e godono di una buona reputazione in squadra. Tuttavia avrebbero valide motivazioni per sperare in un clamoroso ribaltone. Richie vorrebbe dimostrare di essere ancora il corridore vincente dell’epopea del Team Sky, rinforzato, se possibile, dal podio all’ultimo Tour. Geraint sogna di poter ribadire prima o poi che lui è sempre lì, “lì nel mezzo”, come il mediano della celebre canzone di Liguabue. Più forte della sfortuna e del ricambio generazionale che rischia di confinarlo a un ruolo di gregario di lusso.

Novità

Per il momento, però, entrambi devono fare i conti con super Adam. Yates, infatti, è, risultati alla mano, il migliore del team Ineos Grenadiers nelle gare a tappe in questo 2021. Meglio anche di Egan Bernal. Chissà se questa stagione avrà il suo volto sorridente alla voce “novità”. Inoltre, l’inglese ha anche l’età giusta per provare a vincere subito. A 28 anni si diventa corridori maturi e fisicamente “finiti”. Gli avversari sono avvertiti, compresi i suoi illustri luogotenenti.