Olimpiadi, ora è ufficiale: a Tokyo non ci sarà il pubblico

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I tifosi della Colombia all'interno del velodromo di Rio, in una foto d'archivio, alle Olimpiadi del 2016. Quest'anno questi bellissimi momenti, purtroppo, non ci saranno

Adesso è ufficiale: ai Giochi Olimpici di Tokyo, che inizieranno a luglio, non saranno ammessi spettatori provenienti da fuori Giappone. La maggioranza dei giapponesi è ancora convinta che le Olimpiadi non dovrebbero avere luogo neanche quest’anno, il comitato organizzatore invece prosegue nei piani originari ma quella di oggi è una prima, importante concessione all’andamento della pandemia. Gli organizzatori stanno sviluppando protocolli di sicurezza per proteggere dal virus sia i partecipanti che i residenti locali. Erano settimane che i media giapponesi consideravano inevitabile questa decisione, presa alla fine assieme al CIO, al Comitato Paralimpico Internazionale e al governo giapponese.

Olimpiadi: ecco la decisione di Thomas Bach e del CIO

Thomas Bach, il presidente del CIO, ha incoraggiato i comitati organizzatori nazionali a garantire vaccini per gli atleti e ha annunciato questo mese che la Cina si era offerta di fornire vaccinazioni per i partecipanti che richiedessero di essere vaccinati prima dell’apertura delle Olimpiadi, prevista per il 23 luglio. In Giappone il lancio del vaccino è stato relativamente lento, e la popolazione non sarà completamente vaccinata quando inizieranno i Giochi.
Al comitato organizzatore tocca adesso l’enorme peso di organizzare rimborsi per gli acquirenti dei biglietti. In genere, circa il 10-20% dei biglietti olimpici (7,8 milioni a Tokyo) va a spettatori internazionali. Ma c’è da dire che in Giappone la domanda locale di biglietti ha superato di gran lunga l’offerta, almeno prima della pandemia, che ha ucciso finora 8.700 persone nel Paese.