Un altro dramma sulle strade: il Team Nibali piange il giovane Milone, finito sotto un camion

Un’immagine di Giuseppe Milone coi colori del Team Nibali
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Un’altra tragedia sulle strade, un altro colpo al cuore del Team Nibali, voluto da Vincenzo e presieduto da sua moglie Rachele nell’intento di permettere ai ragazzi siciliani di correre anche nell’isola, senza doversi trasferire.

Ieri a perdere la vita durante un’uscita in bici è stato Giuseppe Milone, il cui nome si aggiunge a quello di Rosario Costa, morto nel 2016 quando ne aveva appena 14, in circostanze purtroppo analoghe.

La tragedia di Milone è avvenuta a Gualtieri Sicaminò, in provincia di Messina: Giuseppe stava percorrendo una strada comunale in cui sono in corso dei lavori ed è finito incastrato sotto un camion. Non c’è stato niente da fare.

Juniores, era nato il 28 ottobre del 2003 a Barcellona Pozzo di Gotto, frequentava le superiori. Il Team ha ricordato che in mountain bike Milone aveva appena ottenuto il brevetto di “Re dell’Etna”, superando i sei versanti del vulcano e percorrendo 205 chilometri con 7.000 metri di dislivello in 12 ore e 45 minuti. Il più giovane di sempre a raggiungere quell’ambito traguardo.

«Ho sempre visto la bicicletta come mezzo che mi ha dato la possibilità di scoprire posti meravigliosi sui monti Peloritani, sui Nebrodi e non ultimo sua maestà Etna», diceva Giuseppe.

Il Team Nibali lo ha ricordato con la sua vecchia Atala «tutt’altro che leggera e aerodinamica, le uscite con papà Salvatore e quel vizietto di prendere la bici e fare 330 km o scalare l’Etna dai suoi 6 versanti in mountain bike».

La sua ultima sfida era quella di far parte della squadra con lo squalo stilizzato sulle spalle. E l’elenco dei ragazzi che piangiamo si allunga praticamente ogni giorno.