Parisini: «Ho nel mirino il Giro del Belvedere, ma voglio continuare a fare esperienza tra i professionisti»

Nicolò Parisini con la maglia della Beltrami TSA Tre Colli (Instagram/NicolòParisini)

Nicolò Parisini, ventenne della Beltrami TSA Tre Colli, è un Under 23 che ha corso più con i professionisti che con i dilettanti. Nel 2020, per esempio, sfruttando la licenza Continental della sua formazione, ha partecipato all’Etoile de Bessèges, al Laigueglia, al Trittico Lombardo, al Matteotti, al Pantani e alla Coppi e Bartali, raccogliendo degli ottimi piazzamenti. Nella sua categoria di appartenenza invece ha preso parte solo alle tre prove conclusive del calendario, chiudendo al terzo posto la Vicenza-Bionde.

«Sì è vero, ho corso molto tra i professionisti, ma è una cosa di cui sono davvero felice, e devo ringraziare la squadra per questo. Confrontarmi con i grandi mi permette di capire a che livello sono e dove ancora devo migliorare».

Il 2020 è stato un anno di formazione e di crescita. Che bilancio e che voto ti dai alla passata stagione?

«Mi dò un bel 7. Ero partito subito forte a febbraio. All’esordio tra i pro’ ho ottenuto un rassicurante decimo posto a Bessèges. Ero in grande condizione ma purtroppo il lockdown ci ha costretti a mettere il piede a terra. Dopo lo stop, ero ripartito abbastanza bene, ma non ho mai trovato il colpo di pedale giusto. Alla Coppi e Bartali per esempio sono arrivato quasi in ogni tappa con il gruppo di testa e sentivo di stare ogni giorno meglio. Poi è arrivata la tracheite e mi sono dovuto fermare di nuovo».

Che differenza c’è nel tornare tra gli Under per le ultime corse?

«Più che il chilometraggio e i cambi di ritmo come risponderebbero tutti, io direi l’organizzazione interna della corsa».

Cioè?

«Che le gare dei professionisti hanno quasi sempre lo stesso copione. Si parte forte per far andare via la fuga, e una volta che gli attaccanti hanno preso il largo il gruppo si rialza. Poi le grandi squadre prendono in mano la situazione e ci si gioca tutto negli ultimi 20 chilometri. Tra gli Under questo non succede, si è a tutta dal primo all’ultimo chilometro, nessuno vuole far scappare nessuno».

E tu quale delle due gare preferisci?

«Quelle dei professionisti, sono un corridore a cui piace finalizzare e uscire negli ultimi chilometri».

Quali sono i tuoi obiettivi per questo 2021?

«Voglio mettermi in mostra nelle gare nazionali e internazionali degli Under 23 per capire se è il momento oppure no di fare il salto tra i professionisti. Poi voglio continuare a fare esperienza nelle gare “dei grandi”, ma senza particolari obiettivi o pretese».

Una corsa che hai messo nel mirino per questa stagione?

«Il Giro del Belvedere. Si adatta alle mie caratteristiche e si svolge nel periodo dell’anno in cui sono solito andare forte, ad aprile».