I dolori alla schiena del giovane Bernal: «Ci convivo dal 2019. Ora mi segue un’intera squadra di medici»

Egan Bernal al Tour de France 2020, finito con un ritiro inatteso (foto A.S.O. Pauline Ballet)
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La sua débâcle al Tour è stata letteralmente clamorosa. Doveva difendere il titolo e invece, dopo essere andato in crisi in montagna si è persino ritirato. In molto si sono lanciati in veloci conclusione etichettando il talentuoso colombiano come meteora, definendolo appagato. Ma Egan Bernal già qualche settimana fa ha spiegato che i motivi delle sue difficoltà sono soltanto fisiche. «Il problema è che una gamba è più lunga dell’altra. Sto già pensando alla prossima stagione ma è un processo di recupero piuttosto lungo perché mi ha causato la scoliosi alla colonna vertebrale. Un disco nella colonna vertebrale è riuscito a perforare il nervo che corre al gluteo e scende alla gamba e purtroppo è un problema che non può essere risolto con un intervento chirurgico, ma solo con una lunga riabilitazione», raccontava tempo fa il colombiano della Ineos.

In questi giorni Bernal si è fatto vedere tra la sua gente alla Vuelta a Colombia e ha raccontato in televisione che i suoi problemi ancora non sono risolti e soprattutto che hanno origine dal 2019.

«Il dolore alla schiena mi perseguita da tanti anni. Ne soffrivo l’anno scorso durante il Tour che ho vinto, ma anche il primo anno in cui ho corso il Tour e persino quando correvo in mountain bike. Durante la quarantena, con così tante ore sui rulli e poi passando da zero all’intensità delle gare in Francia prima del Tour, penso di aver infiammato un nervo ed è da lì che viene il dolore. Mi sento bene, è un infortunio un po’ complicato, ma stiamo lavorando molto duramente per poter essere al livello che dovrei essere il prossimo anno e ho un intero team di medici che mi sta seguendo nella riabilitazione e che sta cercando di risalire alla fonte di questo dolore».