Pieter Weening saluta il ciclismo pedalato. L’olandese dopo 17 stagioni da professionista, nel corso delle quali è diventato colonna portante della nazionale oranje, alla soglia dei quarant’anni decide di posare caschetto, occhiali, scarpini e bici. Weening, sui media ufficiali della Trek-Segafredo – ultima squadra di cui ha fatto parte – ha salutato e ringraziato tutti i suoi compagni spiegando i motivi che lo hanno indotto a propendere per questa scelta.
Pieter Weening annuncia il ritiro: l’olandese saluta il gruppo
Tredici vittorie da professionista: ricordiamo in particolare due tappe al Giro d’Italia, la quinta del 2011 da Piombino a Orvieto con la Rabobank e la nona nel 2014 da Lugo di Romagna a Sestola con la maglia della Orica GreenEDGE. Ultimo acuto al Giro del Lussemburgo del 2019 nella seconda frazione da Steinfort a Rosport.
Weening aveva firmato con la Trek-Segafredo lo scorso Giugno e nonostante le difficoltà di questa stagione tra Covid e infortunio, è stato felice di tornare nel WorldTour in modo tale da concludere la carriera come agli inizi: tra i big del ciclismo mondiale, partecipando anche alla prova iridata in linea di Imola.
Pieter Weening ha commentato con immensa felicità, orgoglio e gratificazione la fine di una parte meravigliosa e importante della sua vita nello sport: «Sono felice di annunciarlo ora che mi sento fiducioso e felice di poterlo fare. Per quasi 20 anni, ho fatto il lavoro che sognavo e amavo. Mi sono divertito ogni stagione in cui ho corso, e mi sento davvero grato per questo. Ma nelle ultime settimane, mi sono detto serenamente che è abbastanza»










