«C’è Nibali, vince lui!». Quando la presenza di Vincenzo spegneva i sogni degli altri ragazzini

Tempo di lettura: < 1 minuto

Chissà se Vincenzo era al corrente di quello che succedeva intorno a lui alla partenza d’una gara quando era dilettante. Parliamo del tempi in cui praticamente era già un corridore noto a tutti, abitante in Toscana e presente in corse importanti.

Ecco la storia. Partenza d’una corsa, raduno dei corridori radunati nel luogo in cui sarebbe stato dato il via. Corridori intorno alle auto delle loro squadre, movimento dei meccanici o dei dirigenti, frenesia dell’imminente competizione. Poi, all’improvviso il silenzio e tante occhiate in giro per scoprire la novità.

Tra i corridori si spargeva in un lampo una voce. C’è Nibali. Lo avevano visto. C’era, c’era anche lui in gara e molte speranze a lungo cullate dagli avversari cadevano per terra e si infrangevano. C’è Nibali, vince lui…