Parte la Vuelta e il ciclismo spagnolo spera di raddrizzare sulle strade di casa una stagione decisamente storta. Le cifre sono impietose: nel calendario World Tour si registra una sola vittoria iberica, quella di Iván García Cortina nella terza tappa della Parigi-Nizza, il 10 marzo scorso. Dopo il lockdown, il ciclismo spagnolo è rimasto assolutamente all’asciutto.
Negativo anche il bilancio nelle grandi gare a tappe: il Tour 2020 si è concluso senza vittorie spagnole, stesso dicasi, almeno finora, per il Giro d’Italia. L’ultima gioia risale quindi alla Vuelta dello scorso anno, per la precisione 409 giorni fa, quando Mikel Iturria si portò a casa la frazione da Sant-Palais a Urdax.
Quanto ai piazzamenti in classifica, gli spagnoli continuano a essere presenti nei grandi Giri, anche se sono legati quasi unicamente all’eterno Valverde e all’eternamente piazzato Landa. L’ex campione del mondo nella scorsa stagione è stato 9° al Tour e 2° alla Vuelta, mentre Landa nel 2019 ha messo in fila il 4° posto al Giro e il 6° al Tour, e quest’anno ha centrato il 4° posto al Tour. E i giovani? Si spera nel talento della Movistar Enric Mas (25 anni), quinto all’ultimo Tour de France e uno dei favoriti per la Vuelta.














