Di doping e di sospetti si parla da qualche giorno, l’ultima settimana del Tour è stata decisamente tormentata in questo senso. Ma ora il dibattito prende una svolta giudiziaria. Infatti un’indagine preliminare per sospetti di doping è stata aperta dalla Procura di Marsiglia nei confronti di una squadra che ha partecipato al Tour de France. Il procuratore Dominique Laurens ha parlato alla France Presse della «scoperta di numerosi prodotti tra cui farmaci e soprattutto un metodo che può essere qualificato come dopante».
A quanto rivela Le Parisien, sarebbero in garde a vue, cioè in stato di fermo, da questa mattina uno dei due medici del team francese Arkéa-Samsic e il fisioterapista spagnolo del leader colombiano della squadra, Nairo Quintana. In giornata lo stesso corridore è stato ascoltato dagli inquirenti, così come suo fratello Dayer.
Le Journal du Dimanche aveva rivelato che mercoledì scorso l’Ufficio centrale per la lotta contro le violazioni ambientali e di salute pubblica aveva svolto una perquisizione all’hotel dell’Arkéa a Les Allues, vicino a Méribel, in Savoia, e in alcuni veicoli del team. Secondo quanto riferisce il quotidiano francese, in alcuni effetti personali sarebbero stati quindi trovati quasi 100 millilitri di siero fisiologico e attrezzature per fare iniezioni.
In diversi recenti casi di doping, sono state utilizzate infusioni di soluzione fisiologica per diminuire il livello di ematocrito (il volume dei globuli rossi) nel sangue.











