Van der Poel: «In fuga per entrare in forma. Qui alla Tirreno il livello è altissimo»

van der Poel
Mathieu van der Poel fin'ora non è riuscito a lasciare il segno sulla Tirreno-Adriatico.
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Ci si aspettava un Mathieu van der Poel a cinque stelle battagliare soprattutto sul traguardo di Saturnia (13° posto finale a 33″ da Woods) e il giorno dopo su quello di Cascia (47° all’arrivo a oltre 5′ dalla coppia Hamilton-Masnada). Invece van der Poel lotta ancora con una condizione non al 100% ed è per questo che nella giornata di ieri, che ha visto il gruppo arrivare a Sassotetto, il campione olandese è andato in fuga, ha sofferto, per poi procedere del suo passo verso la cima della salita finale.

Al termine della tappa l’iridato del Ciclocross ha dichiarato di come, in questa Tirreno Adriatico, stia soprattutto cercando la forma migliore per le classiche di ottobre – per il mondiale di Imola ancora non è certa la sua presenza – testando la sua condizione e aiutando anche i proprio compagni di squadra.

«Oggi è stata una corsa difficile. Non è stato male unirsi alla prima fuga. C’era molto da fare e la salita finale era comunque troppo difficile per me per competere con gli altri uomini. Volevo unirmi a un bel gruppo in fuga e direi che è andata abbastanza bene. Nelle prime due tappe ho cercato di aiutare Tim Merlier negli sprint. Io mi sento bene, ma qui ci sono molti scalatori di livello che si stanno preparando al Giro d’Italia. Il livello della corsa è alto soprattutto quando si va in salita. Non siamo ancora riusciti a vincere una tappa, ma continueremo a lottare per questo nei prossimi giorni. Il mio livello è abbastanza buono, anche se non sono ancora al top della forma. Questa gara mi dà la forza di cui avrò presto bisogno per essere al 100% nelle classiche.