A Tom Pidcock non lo ferma più nessuno. Qualcuno forse pensava che oggi, con il Mortirolo da scalare, il corridore di Leeds potesse mostrare segni di cedimento e invece Pidcock stacca (quasi) tutti sulla mitica salita valtellinese – con lui rimane un sempre più sorprendente Vandenabeele fino all’arrivo – e non concede nulla agli avversari, andando a battere il corridore belga allo sprint.
Per Tom Pidcock arriva il successo di tappa, il terzo su tre arrivi in salita, la maglia rosa finale e un grande passo verso la prossima stagione che, a meno di cambi repentini di idea, dovrebbero vederlo sbarcare a tutti gli effetti nel mondo dei professionisti.
Aleotti sfuma il podio, ma come cresce la giovane Italia
Nulla da fare invece per gli attesi corridori italiani che soffrono sulle terribili rampe del Mortirolo, nonostante le buone intenzioni di Conca, e la grande giornata di Zoccarato – quasi fino in cima insieme alla coppia di testa e terzo posto finale di tappa. Colleoni e Aleotti non riescono a seguire il ritmo indiavolato del leader della classifica, con il corridore del Cycling Team Friuli che alla fine perderà persino il podio finale.
Le prime tre posizioni che vengono così occupate, alla luce di quello che è successo oggi, da Tom Pidcock, dal belga Henri Vandenabeele e in terza posizione da Kevin Colleoni. Il figlio d’arte, sua madre è una certa Imelda Chiappa, medaglia d’argento nella corsa in linea alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996, passerà la prossima stagione con l’Androni di Savio che si è assicurata un talento molto interessante per le corse a tappe e con enormi margini di crescita.
Al quarto posto in classifica chiude Giovanni Aleotti, mentre al quinto Filippo Conca: per lui stesso risultato dello scorso anno. Ma c’è tuttavia da sorridere per il ciclismo italiano a livello giovanile, perché dopo tanti anni hanno saputo fare la voce grossa al Giro Under 23 grazie ai successi parziali di Colnaghi e Milan, al talento brillante del duo Biesse Arvedi Conca e Colleoni, in evidenza anche il fratello d’arte Carboni, oltre alle tante buone cose mostrate dal Cycling Team Friuli e dalla Zalf Euromobil (non solo Colnaghi, ma anche il giovanissimo Zambanini in evidenza) e al Team Colpack Ballan, squadra che anche oggi ha provato in tutti i modi ad accendere la corsa con un attacco di Tiberi in coppia con Baldaccini.
Ordine d’arrivo
| 1 | Tom Pidcock | GBR | 3:21’40” | Trinity Racing |
| 2 | Henri Vandenabeele | BEL | +0’01” | Lotto Soudal U23 |
| 3 | Samuele Zoccarato | ITA | +1’20” | Team Colpack Ballan |
| 4 | Kevin Colleoni | ITA | +4’16” | Biesse Arvedi |
| 5 | Giovanni Aleotti | ITA | “ | Cycling Team Friuli |
| 6 | Filippo Conca | ITA | +4’19” | Biesse Arvedi |
| 7 | Thomas Gloag | GBR | +4’20” | Trinty Racing |
| 8 | Edward Anderson | USA | +4’23” | Hagens Berman Axeon |
| 9 | Alejandro Ropero | COL | +4’25” | Kometa-Xstra |
| 10 | Antonio Tiberi | ITA | +5’44” | Swiss Racing Academy |
Classifica generale
| 1 | Tom Pidcock | GBR | 26:22’53” | Trinity Racing |
| 2 | Henri Vandenabeele | BEL | +2’25” | Lotto Soudal U23 |
| 3 | Kevin Colleoni | ITA | +5’54” | Biesse Arvedi |
| 4 | Giovanni Aleotti | ITA | +6’36” | Cycling Team Friuli |
| 5 | Filippo Conca | ITA | +7’52” | Biesse Arvedi |
| 6 | Yannis Voisard | SVI | +10’46” | Swiss Racing Academy |
| 7 | Alejandro Ropero | COL | +10’59” | Kometa-Xstra |
| 8 | Jokin Murguialday | USA | +11’23” | Club Ciclista Urbasa |
| 9 | Asbjorn Hellemose | DAN | +11’25” | Velo Club Mendrisio |
| 10 | Edoardo Zambanini | ITA | +13’12” | Zalf Euromobil Fior |











