
Mathieu Van der Poel ha impressionato domenica ai campionati olandesi, vinti lasciando la compagnia a 44 chilometri dal traguardo: un modo come un altro per seguire le regole del distanziamento sociale. E proprio l’olandese – che poi è per metà francese, visto che sua madre è Corinne Poulidor, figlia dell’amatissimo Poupou – si presenta a Plouay come uno dei grandi favoriti della prova in linea di mercoledì 26.
Ma l’Italia viene da due ori consecutivi
Ovviamente nessuno potrà permettersi di tralasciare gli azzurri nei pronostici: l’Italia di Davide Cassani viene infatti da due ori europei consecutivi, quello di Matteo Trentin nel 2018 e quello di Elia Viviani l’anno passato. Purtroppo Elia, come pure Sonny Colbrelli, non fa parte della Squadra, dopo che Cofidis e Bahrain hanno impedito ai loro atleti di uscire dalla bolla pre-Tour. L’Italia ci riprova allora con Trentin, che però dopo la caduta alla Milano-Sanremo non sembra godere di una condizione brillante, e soprattutto con Giacomo Nizzolo, che correrà sulle ali dell’entusiasmo dopo la vittoria al campionato italiano di Cittadella.
Se la corsa si fa dura, c’è la carta Ulissi
Se la corsa dovesse farsi più dura del previsto, c’è ancora una chance: Diego Ulissi, che finora è sempre arrivato a un passo dalla vittoria. Sulla carta il percorso è mosso ma non proibitivo: sembra più adatto all’arrivo di un gruppo ristretto. Per la Squadra lavoreranno Ballerini, reduce dall’amaro secondo posto di domenica, Cimolai, Boaro e superman Affini, che passa con disinvoltura da una specialità dell’altra.
Quattro salite, finale con 4 km a tutta
Gli assenti sono molti anche nelle altre nazionali: la prossimità al Tour penalizza, e la Francia vive nell’incubo di un nuovo primato di contagi ogni giorno. Occhio comunque ad Ackermann per la Germania, alla Norvegia di Kristoff, alla Francia che schiera il fresco campione nazionale Démare, convocato al posto di Bouhanni, ma soprattutto al solito Belgio, con Naesen, Van Avermaet, Stuyven e Vanmarcke. Il Portogallo punta su Rui Costa, la Spagna su Ivan Cortina. Il circuito misura 13,7 chilometri, da ripetere 13 volte; il dislivello è di 2500 metri, le salite sono quattro: Cote du Moulin, Cote du Bois de Kerlucas, Cote de Kervrehan e Cote de Kercoulan. Finale in piano, con 4 km a tutta.












