Van Aert è imbattibile! Tappa e maglia al Giro del Delfinato

La volata di Van Aert al termine della prima tappa del Delfinato. www.criterium-du-dauphine
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Il Giro del Delfinato 2020 si apre con la vittoria di tappa di Wout van Aert (Team Jumbo-Visma) che prosegue nel suo momento d’oro. Il belga, vincitore nelle ultime settimane di Strade Bianche e Milano Sanremo, sfrutta al meglio la sua forma e il gran lavoro offerto dai suoi compagni di squadra nel finale. Van Aert anticipa, sullo strappo che porta verso il traguardo di Saint-Christo-en-Jarez, il sudafricano della Mitchelton-Scott Daril Impey e il colombiano Egan Bernal (Team Ineos).

Dalla fuga al ritiro, lo strano destino di Bonifazio, Hermans e Van Moer

Subito dopo il via da Clermont-Ferrand parte la fuga. Cinque uomini: il nostro Niccolo Bonifazio (Total-Directe Énergie), lo specialista del ciclocross, il belga Quinten Hermans (Circus-Wanty Gobert), Michael Schär (CCC Team), che ha da poco annunciato che a fine stagione cambierà casacca e insieme al suo capitano Van Avermaet andrà a correre in Francia all’AG2R-La Mondiale, l’olandese Tom-Jelte Slagter (B&B Hotels – Vital Concept) e il giovane Brent Van Moer (Lotto Soudal).

Dopo diverse ore di fuga e dopo aver scollinato i primi tre Gran Premi della Montagna della giornata, davanti restano solo in due: Schär e Slagter. Succede infatti che una caduta estrometta dall’azione principale Van Moer ed Hermans, costretti persino al ritiro. Nel frattempo, sempre davanti si era staccato pure Nicolò Bonifazio. Il velocista ligure, infatti, dopo essere passato in testa sul Col du Béal, abbandona la corsa per problemi alla schiena.

Una corsa a eliminazione in fuga, intorno ai 45 km dall’arrivo Slagter cede e davanti resta solo Schär, mentre alle sue spalle il gruppo, tirato soprattutto dalla Deceuninck-Quick Step e dal Team Ineos, rosicchia minuti su minuti.

A 25 chilometri dall’arrivo Schär viene raggiunto da Pacher (B&B Hotels – Vital Concept), ma la coppia dura pochissimo: poche centinaia di metri dopo il francese cade in una curva a causa della sede stradale resa viscida dalla pioggia caduta pochi minuti prima. Ancora qualche chilometro, mentre i corridori incontrano un’ulteriore pioggerellina che aiuta a rendere il caldo meno soffocante, e Schär viene raggiunto da Cavagna (Deceuninck-Quick Step) e Kragh Andersen (Team Sunweb) che nel frattempo si erano avvantaggiati da un gruppo che però non lascia scampo.

Su Twitter, la volata vincente di Van Aert

Jumbo-Visma a tutta, cede Froome e dalla bagarre finale spunta van Aert

Resta solo Cavagna davanti, ma il gruppo fa sul serio e piomba sul giovane rouleur francese a tredici chilometri dall’arrivo grazie all’azione prepotente del Team Jumbo-Visma. L’andatura dei gialloneri, con Gesink in testa, fa diverse vittime – tra cui Sagan, Soler, Teuns e Colbrelli. In prossimità del penultimo GPM di giornata sono diversi i corridori a perdere le ruote di un gruppo che resta tuttavia compatto: il ritmo altissimo imposto dalla squadra olandese non permette a nessuno di evadere.

Finale velocissimo: Gesink spiana il tratto in leggera salita, poi, quando si fa da parte, il gruppo si apre incapace di imporre un ritmo forsennato come quello del corridore olandese e che aveva costretto persino Froome alla coda del gruppo. A 3 chilometri dall’arrivo, proprio il quattro volte vincitore del Tour de France viene inquadrato sorridente mentre si stacca in compagnia di Castroviejo.

A 2,5 dall’arrivo, Urán (EF Pro Cycling) è il primo dei big a muoversi, ma su di lui piomba un Roglič (Team Jumbo-Visma) in condizioni all’apparenza strepitose. Quintana (Arkéa-Samsic) risponde bene alle sollecitazioni dei due davanti e si riporta in testa con un attento Latour (AG2R La Mondiale). Poi Kwiatkowski (Team Ineos) riporta sotto Bernal e il resto del gruppo. Ancora scatti e controscatti in prossimità dell’ultimo GPM di giornata: parte Latour, ma stavolta risponde Dumoulin (Team Jumbo-Visma) mentre nelle prime posizioni si fa notare anche la maglia tricolore di Formolo (UAE Team Emirates).

A 1700 dall’arrivo ci prova Benoot (Team Sunweb), velleitario, risponde di nuovo Dumoulin che insieme a Kruijswijk (Team Jumbo Visma) tiene alta l’andatura dopo aver visto la presenza in gruppo di van Aert (Team Jumbo-Visma). Il finale è tutto di marca giallonera: van Aert è lanciato in prima posizione, e nell’ultima semicurva che immette verso lo striscione d’arrivo stacca tutti prendendosi anche il lusso di rallentare ed esultare a braccia alzate. Alle sua spalle Impey, Bernal, Valverde (Team Movistar), Pogačar (UAE Team Emirates), Lutsenko (Astana) e Higuita (EF Pro Cycling). Tutti i migliori in gruppo, delude Julian Alaphilippe (Deceuninck-Quick Step), solo tredicesimo.

Migliore degli italiani Formolo (UAE Team Emirates), ventesimo, con il medesimo tempo del vincitore. In gruppo con tutti i big anche Masnada (CCC Team) e Pozzovivo (NTT Pro Cycling).

Domani Vienne – Col de Porte di 135 km con il belga in maglia gialla per il primo arrivo in salita di questa corsa. L’impressione è che la leadership potrebbe passare da un corridore del Team Jumbo-Visma a un altro.

L’ordine d’arrivo: al quarto posto spunta l’eterno Valverde

1Wout van AertBelTeam Jumbo-Visma05h 27’42”
2Daryl ImpeySafMitchelton-Scotts.t.
3Egan BernalColTeam Ineoss.t.
4Alejandro ValverdeSpaTeam Movistars.t.
5Tadej PogačarSloUAE Team Emiratess.t.
6Alexej LutsenkoKazAstanas.t.
7Sergio HiguitaColEF Pro Cyclings.t.
8Benoît CosnefroyFraAG2R La Mondiales.t.
9Primoz RogličSloTeam Jumbo-Vismas.t.
10Guillaume MartinFraCofidiss.t.