Parigi-Roubaix, van der Poel: «Nel velodromo con la maglia iridata, è un sogno»

Van der Poel
Mathieu Van der Poel ai microfoni al termine della Parigi-Roubaix
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Doppietta di Mathieu Van der Poel alla Parigi-Roubaix, “back to back”, come amano dire negli Stati Uniti. Non c’è stata proprio partita, il campione del mondo olandese ha chiuso subito la pratica e dal suo attacco è stata una lunga passerella fino al velodromo André Petrieux.

«Difficile da crederci, ma è incredibile cosa siamo riusciti a fare. Di nuovo primo e secondo con me e Jasper Philipsen. A proposito, spero che un giorno possa vincere anche lui la Roubaix perché ha dimostrato di poterci riuscire. Volevamo fare corsa dura fin dall’inizio, mettere un po’ di fatica nelle gambe degli avversari. Sapevamo che c’era vento a favore nella seconda parte di gara, ma l’attacco non era preventivato all’inizio».

Nessun tentennamento. «Una foratura è sempre dietro l’angolo, ma il mio vantaggio era molto grande e avevo l’ammiraglia subito alle spalle».

Non c’è stata partita, nessuno in questo momento può lottare contro Van der Poel. «Quest’anno me la sono davvero goduta, più dello scorso anno. Vincere con questa maglia poi non ha prezzo, sta andando tutto bene, proprio come sognavo. Bisogna continuare così, non fermarsi. La doppietta con il Fiandre? Penso di essere in grandissima forma e sono sicuro che l’iride mi ha dato ancora più forza».

E adesso c’è la Liegi-Bastogne-Liegi. «Prima mi diverto e festeggio questi due trionfi, poi mi presenterò al via della Doyenne».