
La stagione è ufficialmente ricominciata ad Adelaide, in Australia, sulle assolate strade del Tour Down Under. Stephen Williams ha primeggiato nella classifica generale, conquistando anche l’ultima tappa sul Mount Lofty. Battuti Narvaez e del Toro, il vincitore del Tour de l’Avenir e della seconda frazione della corsa australiana con una bella stoccata da finisseur: sentiremo ancora parlare di lui. Inarrestabile Sam Welsford, che si è aggiudicato le tre volate di gruppo. Dall’Australia sono ripartiti anche Filippo Ganna e Julian Alaphilippe. L’italiano, giunto alla sua ottava stagione tra i professionisti, è pronto per l’annata più intensa della sua carriera: la Sanremo, il Giro, le Olimpiadi (e Bennati non lo esclude nemmeno dal mondiale). Ganna è arrivato al giro di boa della sua parabola professionistica ed è possibile stilarne un primo bilancio. Il francese, invece, combatte ogni giorno per tornare se stesso: le brutte cadute degli anni passati lo hanno provato nel fisico e nella testa, ma al Down Under ha chiuso al sesto posto e non vede l’ora di debuttare al Giro. Leggete la sua intervista esclusiva. Alla Lidl-Trek è approdato un nuovo Andrea Bagioli, più consapevole dei propri mezzi dopo il secondo posto al Lombardia. Correrà da capitano, vuole essere protagonista sulle Ardenne (il sogno rimane la Liegi) e poi al Giro andrà a caccia dei successi parziali. Garzelli non ha dubbi: può diventare il miglior corridore italiano, ma rimanga concentrato sulle classiche e non si snaturi per fare classifica nelle grandi corse a tappe. Il cittì azzurro, Daniele Bennati, risponde a Paolo Bettini: Milan alle Olimpiadi su strada soltanto se lo permetteranno i suoi programmi in pista. Per l’aretino, una stagione su tre fronti: oltre a quello olimpico, anche quello iridato e quello europeo, appuntamenti per i quali vede bene Ciccone e Dainese. Cinque neopro’ che devono farsi valere. Chi sono? Francesco Busatto, Alberto Bruttomesso, Davide De Pretto, Manlio Moro e Davide De Cassan. Venite a conoscerli… La nuova Mbh Bank-Colpack Ballan-Csb fa le cose in grande: grazie all’ingresso del nuovo sponsor ungherese, dal 2025 farà il suo ingresso nel circuito delle professional. Un bel passo in avanti raccontato dal team manager, Antonio Bevilacqua. Innesti di spessore per quel che riguarda il reparto dei direttori sportivi: Davide Martinelli, professionista con l’Astana fino a qualche mese fa, e Gilberto Simoni, il riferimento italiano per i sei juniores ungheresi che inizialmente faranno parte del progetto. E ancora: un bilancio degli europei di pista con Silvio Martinello, le parole del presidente Uci David Lappartient alle critiche mosse da Francesco Moser, un ricordo di Marco Pantani a vent’anni dalla sua scomparsa, una retrospettiva sulla grande carriera di Michele Bartoli e il racconto della leggenda di Ottavio Bottecchia, che esattamente cento anni fa diventava il primo italiano a conquistare il Tour de France.
IN COPERTINA
Volate e… sorprese
E laggiù c’era anche il Ganna da Sanremo
Un corsaro al Giro d’Italia. Alaphilippe non vede l’ora
Nei piani di Bagioli diventato capitano
Le scelte di Bennati che risponde a Bettini
Cinque neopro, fatevi largo…
Ehi, la Colpack fa le cose sul serio
E ora il bilancio del caro Silvio
Mancano i soldi (soprattutto i grandi capi)
Quando diventava il padrone delle corse
«Io boccio il martirio di tabelle e sacrifici»
La leggenda di Botescià, tragica e fiabesca
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