Remco Evenepoel aveva deciso qualche settimana fa di non partecipare a nessuna gara prima del Tour de France, ma potrebbe essere costretto a rivedere i suoi piani. Il problema riguarda una regola della Federazione Belga: se un corridore non partecipa al campionato nazionale (senza un certificato medico o un motivo valido), scatta in automatico una sospensione di nove giorni. Il calcolo è presto fatto: Remco, se questa sanzione gli venisse comminata, risulterebbe ancora sospeso nei primi giorni del Tour de France, e non potrebbe quindi partecipare alla Grande Boucle.
«Non facciamo eccezioni a questa regola», ha dichiarato a WielerFlits il Director of Sport del ciclismo belga, Massimo Van Lancker. «Per saltare il campionato nazionale, il corridore deve essere in possesso di un certificato medico o di una ragione valida». È questo, per esempio, il caso di Wout Van Aert, alle prese con il recupero da un infortunio al gomito. «Questo regolamento non cambierà – ha aggiunto Van Lancker – perché, per la promozione del nostro ciclismo, è importante che i corridori migliori prendano il via dei campionati nazionali».
Sembra davvero improbabile, comunque, che Evenepoel finisca davvero per saltare il Tour de France: con ogni probabilità, le parti arriveranno a una soluzione che consenta all’olimpionico di schierarsi al via della Grande Boucle. Vedremo se alla fine Remco parteciperà ai campionati nazionali: secondo quanto riportato da Spazio Ciclismo Tim Wellens, che si trovava nella stessa situazione, è tornato sui suoi passi decidendo di partecipare alla rassegna belga, evitando così ogni tipo di problema.












