La corsa di Giulio Ciccone oggi è stata davvero eroica. L’abruzzese è andato in fuga fin dal mattino, è passato in testa a quasi tutti i GPM (incluso il Passo Giau, Cima Coppi di questo Giro) e ha così conquistato la maglia azzurra, strappandola a Vingegaard. L’abruzzese, protagonista anche di una polemica con Einer Rubio tra il Chilometro Red Bull e il GPM del Passo Falzarego, si concentra adesso sulla tappa di Piancavallo, che sarà cruciale ai fini della maglia azzurra.
«Domani non mi dispiace avere una partenza in pianura – racconta Ciccone dopo la tappa – perché oggi sono davvero arrivato al limite. La maglia azzurra? È difficile fare calcoli quando il diretto avversario è Vingegaard. Domani Jonas andrà per la tappa e bisogna vedere come sarà la situazione con la fuga: se sarò davanti sarà importante prendere punti sul primo Piancavallo. Altrimenti comunque cercherò di fare il massimo».
La maglia azzurro a Roma ti lascerebbe soddisfatto?
«In questo Giro ho sprecato davvero tantissime energie e ho fatto tre terzi posti, la vittoria di tappa mi è mancata ma tutto sommato posso ritenermi soddisfatto con tre giorni in maglia rosa e la magia blu. Salire sul podio a Roma sarebbe davvero bello».
Anche senza la pressione della classifica, a livello mentale hai faticato tanto.
«Sì perché è stato un Giro difficile per le fughe, con strategie un po’ strane e tanti corridori che attaccavano in ogni tappa. È domani ci aspetta una tappa ancora più dura…».
Ma ora premi play per sentire le dichiarazioni rilasciate ai microfoni Rai da Giulio Ciccone dopo la tappa!












