
Ancora una volta in questa stagione il Team Ukyo ha battuto fior fiore di Professional e World Tour, e ancora una volta è stato Tommaso Dati a farlo. L’occasione si è presentata alla prima tappa del Tour of the Alps quando, una volta messo nel mirino Thymen Arensman, il toscano l’ha raggiunto e lanciato una volata talmente potente che nemmeno Tom Pidcock è riuscito a batterlo.
«Sul traguardo non ho pensato a un granché se non a festeggiare nel miglior modo possibile – ha detto Dati intervistato dopo la vittoria da Spazio Ciclismo – La volata è stata molto veloce ed è stata costruita sin dalla cima dell’ultimo strappetto. Con il vento a favore eravamo tutti in fila indiana. Noi (il Team Ukyo, ndr) eravamo posizionati molto bene. Ho preso come punto d’appoggio Arensman, sono partito e ho vinto. Fa un certo effetto arrivare davanti a Pidcock: non ho capito che era lui vicino a me finché non mi ha passato all’arrivo. Quando ho visto che negli ultimi metri ero davanti con un buon vantaggio ho pensato di avercela fatta».
Per Dati, classe 2002 cresciuto tra la Maltinti, la Mastromarco e la Biesse-Carrera, si tratta già della seconda vittoria in corse professionistiche. «Sicuramente questa è la più importante della mia vita – ha aggiunto emozionato – Non posso che dire così, sono veramente pieno di emozioni, non riesco quasi a descriverle. Sono contentissimo. La mia carriera è svoltata con queste due vittorie (ha vinto anche alla Settimana Coppi e Bartali, ndr)».
Dati, vincendo la prima tappa, è automaticamente il leader della classifica generale. «Domani sarà un altro giorno, non so cosa aspettarmi, ma sicuramente sarà una tappa impegnativa. Il lavoro che stiamo facendo come squadra è fondamentale per arrivare a questi risultati. Come Continental abbiamo meno stress: andiamo alle gare per vincere ma senza la pressione da parte di team manager, diesse e staff. Il gruppo è molto coeso, abbiamo un gran spirito di squadra e questo ci giova».












