Tirreno-Adriatico, Tiberi bene: «Ho iniziato a convivere e mi sento più sereno e più maturo»

Tiberi
Antonio Tiberi nella cronometro di Lido di Camaiore alla Tirreno-Adriatico 2026 (credit: Marco Alpozzi/LaPresse).
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La cronometro inaugurale della Tirreno-Adriatico è l’ennesimo buon tassello di questo inizio di 2026 di Antonio Tiberi: il laziale ha chiuso al nono posto, a 33” dal vincitore Ganna, facendo segnare un tempo inferiore a quello di un anno fa sullo stesso percorso. «Sono contento», ha commentato Tiberi dopo il traguardo. «Prima di partire ero andato a vedere il tempo dell’anno scorso proprio per fare un confronto».

La sensazione è che quest’anno tu sia molto più sereno, e i risultati si vedono.

«Sì, ho molta più serenità, anche per il quadro più generale della mia vita: ho iniziato a convivere, ho preso casa, ho molta più stabilità e molto supporto da partire della mia ragazza. Mi sento più maturo, questo è servito per lavorare meglio quest’inverno».

Il tuo preparatore Fusaz racconta che avete lavorato molto sull’esplosività: quanto sarà importante per questa Tirreno-Adriatico?

«Molto, sicuramente, più che in tutte le altre gare disputate finora. Abbiamo lavorato tanto soprattutto dopo la prima gara dell’anno, in Spagna, che ho perso allo sprint (la Classica Camp de Morvedre, ndr). Spero che tutto il lavoro faccia vedere i suoi frutti in questa settimana».

Chi sono i rivali che temi di più per questa Tirreno-Adriatico?

«Sono tanti, a partire da Roglic e Ganna, che l’anno scorso è andato benissimo nonostante ci fosse una salita molto dura. Poi menzionerei Jan Christen, e ce ne sono anche altri: i rivali non mancano».